Stamani il leader della Lega Matteo Salvini in visita al carcere e poi alla piazza di Ariano Irpino. “Se vinciamo tornerò ancora”

In una piazza blindata già da ieri sera, questa mattina si è tenuto l’incontro fra Matteo Salvini e la città di Ariano Irpino. Contestazioni e applausi, selfie e fischi.

Come sempre, Matteo Salvini divide. E lo fa anche ad Ariano. In una piazza riempita per metà, l’ex Ministro dell’interno non le manda a dire e si scaglia contro il Governatore De Luca e la Ministra Azzolina.

“De Luca- De Mita-Mastella, chi si somiglia si piglia. Ai tg vedevo Ariano, zona rossa, zona rossa, zona rossa. Solo provvedimenti di questo tipo sono stati adottati e neanche un medico o un infermiere in più sono stati invece inviati all’ospedale di Ariano. Ma la sanità è stata un cavallo di battaglia del cabaret di De Luca. Ospedale a Caserta, ma l’ospedale non c’è. Ospedale a Salerno, e l’ospedale non c’è. Alza le chiappe caro De Luca, lascia il centro di Napoli e vieni a vedere che in Irpinia c’è gente che lavora per davvero, gente operosa amante del proprio territorio.

E contro la Azzolina: “Ieri la Azzolina che è una calamità per  la scuola italiana passeggiava con una maglietta con la scritta  ‘quanto è dura la vita da ministra’. Aiutatemi a mandare a casa la Azzolina che è una sciagura per la scuola italiana“.

 

A chi gli chiede del perchè di alcune sue affermazioni in passato contro il Sud, Salvini risponde:Io ho odiato una certa politica del sud, che ha rubato i voti al sud, futuro, lavoro, ricchezza e salute al sud e poi è scomparsa. E quanti politici campani hanno preso i voti, in questi cinquant’anni e non hanno fatto un accidenti per la Campania? Io credo che il buon governo della Lega, sia apprezzato dal Veneto alla Calabria e spero che finalmente lo possa essere anche in Campania“.

“IL SUD NON DIMENTICA” URLANO DALL’ALTRA PARTE DELLA PIAZZA

Sul palco con lui anche i vari candidati regionali e comunali della Lega, fra i quali Generoso Cusano, candidato al Consiglio Regionale, e Marco La Carità, candidato sindaco di Ariano Irpino.

 

Dall’altra parte della piazza una contestazione, pacifica, contro il leader della Lega. “Ariano non si lega“, “Prima i 49 milioni“, “Napoli, Italia, boh“, “Il Sud non dimentica” è ciò che si legge nei cartelloni e negli striscioni esposti dai contestatori, tenuti a debita distanza dalle forze dell’ordine. Il tutto accompagnato da numerosi fischi.

Salvini, che a fine comizio si dedica a numerosi selfie con i sostenitori, promette che in caso di vittoria del centrodestra alle Regionali tornerà ad Ariano Irpino.

Nel cielo vengono lanciati dei palloncini sui quali la campeggia la scritta “processate anche me”, in vista dell’imminente processo che vedrà coinvolto l’ex Ministro.

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