Ariano Irpino, situazione tragica in carcere



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Ariano

Il Garante dei Detenuti, Sergio Ciambriello, ha fatto visita al carcere di Ariano Irpino riscontrando una situazione tragica con carenza di personale

Il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, ieri è stato in visita al carcere di Ariano Irpino. Visita che Ciambrello definisce molto negativa andando ad evidenziare quelli che, a parer suo, sono punti molto dolenti dell’organizzazione della struttura del Tricolle.

Ho scoperto che i familiari dei detenuti, quando effettuano un vaglia postale pagano 6.50 € e poi indipendentemente dall’entità dell’importo, la posta trattiene ulteriori 16 euro. È immorale, illegale, indegno.”

E’ una duplice estorsione? Si chiede e chiede il Garante Ciambrello. Ma non è finita qua, naturalmente. Il Garante evidenzia nella struttura di Ariano Irpino anche un sopravvitto maggiiore rispetto ad altri istituti campani, con i detenuti che si ritrovano ad acquistare prodotti, come quelli per l’igiene, come la bomboletta del gas o anche i prodotti alimentari, che costano anche più del doppio rispetto a quanto costano per i “non detenuti”.

NEL CARCERE MANCANO CAMPI SPORTIVI, PALESTRE, INIZIATIVE LUDICHE O CULTURALI

Le nagatività riscontrate dal Garante non sono terminate. Si fa riferimento, inoltre, anche alla mancanza di spazi ricreativi per i detenuti, quali campi sportivi, palestre o, in generale, iniziative culturali(o ludiche). C’è una carenza di personale pedagogico, appena 2 educatori, pochi agenti di polizia penitenziaria, solo due psicologhe con poche ore a disposizione, uno psichiatra che vi si reca saltuariamente, di rado. E’ l’aumento, quantitativo del personale, oltre che la possibilità di integrare maggiori attività, ciò che si augura Ciambriello, anche in relazione al fatto che la struttura di Ariano Irpino ospita più di 360 detenuti. Un po’ tanti corrispettivamente a quello che è il numero del personale addetto. In chiusura un appello agli artigiani, alle cooperative, alle associazioni affinchè possano recarsi in carcere per coinvolgere i detenuti in varie attività.

Già lo scorso mese, in seguito al tentativo di suicidio di un detenuto, il Garante era intervenuto per denunciare la cattiva situazione in cui versava(e versa ancora) la casa Circondariale di Ariano.

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