martedì - 27 Settembre 2022
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    Asl e Moscati, dalla Cgil: “Si risolva la questione precariato”

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    Asl di Avellino e Moscati, Morsa, de Ciuceis e D’Acierno: “Si risolva una volta per tutte la questione del precariato…”

    Sono la Segretaria Generale della Fp Cgil, Licia Morsa, il Segretario Provinciale, Pietro
    de Ciuceis, e la Segretaria provinciale di Nidil Cgil, Italia D’Acierno a intervenire
    attraverso una nota congiunta.

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    “L’equivoco creato sul precariato nelle strutture sanitarie pubbliche si sta finalmente
    svelando – affermano – Oggi solo chi è in possesso dei requisiti previsti dalla Legge
    Madia (D. Lgs. n. 75 del 25/05/2017) può rientrare nelle stabilizzazioni, previa
    compatibilità del fabbisogno in pianta organica. Tale personale dovrà, comunque,
    essere sottoposto ad una prova selettiva in un contingente riservato che non superi
    il 50% del fabbisogno. In tale riserva, purtroppo, non è previsto personale di altro
    genere, indipendentemente se il suo contributo sia stato fondamentale alla tenuta
    del sistema sanitario o meno”.asl

    “I nostri tentativi di tenere alta l’attenzione sull’anomalia determinata dal solito
    taglio indiscriminato del turn-over in sanità, oggi diventano ancora più urgenti, vista anche l’arbitrarietà con cui le direzioni possono decidere dove allocare le risorse previste dai piani assunzionali appena varati, i quali, tuttavia, appaiono già insufficienti”.

    “La disposizione di legge regionale che portava a 36 mesi i contratti dei precari covid
    non è stata ancora attuata. Inoltre, non è stato comunicato nel dettaglio il principio
    che ha spinto l’ASL e il Moscati a dare i numeri sulle future assunzioni.
    Contestualmente si sono già avviate gare per il rinnovo o la dismissione di appalti in
    servizi che hanno come costante l’esubero del personale. Sono a rischio le
    cooperative, tanto osannate e tanto criticate, per alcune opacità legate al tipo di
    selezione in ingresso del personale e ai rapporti con le aziende pubbliche. Diventa
    sempre più grave il grido di chi, dopo aver dato tanto, in condizioni precarie anche
    se con un contratto a tempo indeterminato, oggi vede i suoi sacrifici perdersi nel
    vuoto della burocrazia”.

    “Perché, nella nostra provincia, è impossibile un concorso per gli OSS? Perché non si
    è ancora proceduto al contratto di 36 mesi? Perché alle nostre richieste non viene
    data risposta? Abbiamo già spiegato cosa sia il territorio socio-sanitario in Irpinia.
    In futuro approfondiremo nuovamente tali questioni. Nel frattempo, però, la sanità
    rischia di diventare un servizio per pochi”
    “Chiediamo che ASL e AORN Moscati collaborino per creare una piattaforma unica
    per i concorsi e che questi riguardino tutti i profili, ricominciando a far diventare
    competente un territorio che oggi deve chiedere a Napoli anche quanto dista
    Solofra da Avellino. E questa non è una battuta…”
    Ci confrontiamo con i diretti interessati………..

    CONTINUA SU AVELLINO ZON

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