Atripalda, domani incontro sul valore dell’accoglienza



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Domani sabato 8 giugno, ad Atripalda, ci sarà un incontro riflessivo sul tema del valore dell’accoglienza. Tutti sono invitati a partecipare 

Sabato 8 giugno, ad Atripalda il centro di comunità di Contrada Ischia l’associazione di volontariato di Comunità Accogliente in collaborazione con la parrocchia di Sant’Ippolisto Martire, ha organizzato una festa/incontro sul valore dell’accoglienza.

Il valore dell’accoglienza sarà una giornata dedicata alla conoscenza ed il confronto, con protagonisti i migranti. 

Mercatini, laboratori, musica e letture di poesie intervallati dal dibattito “La nostra civiltà: tra accoglienza e diffidenza” per conoscere e conoscersi favorendo le buone pratiche dell’integrazione.

Una giornata di festa, ma soprattutto di riflessione, su un tema molto attuale e di grande interesse, che riguarda tutti noi.

Atripalda

Spesso si parla di razzismo perché c’è molta non conoscenza dell’altro, che vediamo come una minaccia. Ma è necessario  abbattere i muri, per evitare che crescano le differenze. 

L’incontro culminerà con la degustazione di pietanze africane.

L’Irpinia e l’accoglienza 

A metà maggio il Gal Partenio organizzò un dibattito sull’immigrazione e l’integrazione nelle aree rurali. Presente il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, protagonista negli ultimi mesi della battaglia contro il Decreto Sicurezza del Ministro Salvini, che vorrebbe i porti chiusi alle navi che salvano vite in mare.

Sul territorio del Gal sono presenti due CAS – Centro di Accoglienza Straordinaria, ad Ospedaletto d’Alpinolo e Mercogliano, e cinque SPRAR – Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Petruro Irpino, Roccabascerana, Santa Paolina, Sant’Angelo a Scala e Torrioni).

Un grande messaggio proviene proprio da paesi come Torrioni e Preturo Irpino, dove gli Sprar hanno mostrato che esiste una strada diversa, una strada che porta persone di origini differenti a cooperare insieme per il bene di un territorio.

Leggi anche: Irpinia terra di accoglienza o intolleranza?

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