Atripalda, Ghetafe si racconta e parla del suo primo singolo



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Abbiamo intervistato il giovane rapper Ghetafe, 17enne di Atripalda. Ha appena pubblicato il suo primo singolo e rappresenta una novità nel mondo rap locale

Ha 17 anni, è di Atripalda, ed è una delle novità del panorama rap locale: parliamo di Roberto Fusco, in arte Ghetafe. Il giovane rapper ha appena pubblicato il suo primo singolo, “Hai paura di me”, e si è raccontato ai nostri microfoni. Di seguito, l’intervista a Ghetafe.

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Da sinistra: Giovanni Chieffo, Ghetafe e Giuseppe Francesca

Partiamo con una curiosità; come nasce il tuo nome d’arte, Ghetafe?                   E’ una storia particolare: dovevamo registrare i primi pezzi, ero con Giuseppe, il mio manager, e non avevamo i soldi per permetterci una sessione di registrazione. Allora ci venne l’idea di scommettere su una partita del Getafe, una squadra di calcio spagnola, e vincemmo. Con quei soldi andammo a registrare. Non avevo ancora scelto un nome d’arte; dopo questa vincita decisi per “Ghetafe”.

E’ online il tuo primo singolo, “Hai paura di me”. Come nasce il pezzo?                     Dopo l’uscita di “Contrario freestyle”, ho ricevuto diverse proposte per collaborazioni o partecipazioni ad eventi. Dopo una serie di rifiuti, accettai la proposta de “Le Siepi”; la mia scelta ha dato fastidio a molti, ci fu un cambiamento radicale degli atteggiamenti nei miei confronti a causa dei miei rifiuti. “Hai paura di me” nasce come risposta a quelle persone che riconoscono dall’altra parte capacità e talento, e che, se non riescono a starti accanto, fanno di tutto per screditarti. E’ proprio il timore a creare queste situazioni.

Ti definisci un rapper, un trapper o altro?                                                                 Mi definisco un musicista, perché suono il violoncello al conservatorio; sono un musicista che semplicemente si è avvicinato ad uno stile musicale diverso da quello a cui ero abituato, la musica classica. Non mi definisco neanche un rapper, perché le basi, prodotte dal mio producer, hanno molte più sfaccettature di una comune base rap.

Possiamo definire il tuo come un pezzo rap: come ti sei avvicinato a quel tipo di musica?                                                                                                                       Fino a 14 anni ero un patito della musica metal, anche dal mio modo di vestire si poteva ben notare la mia passione. Da lì mi sono avvicinato alle sonorità del rapper Salmo; con l’ascolto dei suoi primi album mi sono realmente avvicinato alla musica rap. Preferisco di gran lunga ascoltare pezzi più “forti”, anche se non disdegno un rap o una trap dal ritmo più “soft”.

Chi ti ha aiutato in questo percorso che ha portato a “Hai paura di me”?                 Tra tutti, quelli che mi hanno dato l’aiuto più grande sono Giuseppe Francesca, il mio manager, e Giovanni Maria Chieffo, il mio producer. In un primo momento eravamo solo io e Giuseppe; ho conosciuto Giovanni più tardi ed è stato fondamentale per la base del mio singolo.

Approfittiamo della presenza di Giuseppe e Giovanni per chiedere: siete soddisfatti del progetto che state portando avanti?                                             Giovanni: Sono molto soddisfatto di questa collaborazione che si è venuta a creare. Abbiamo prodotto molto e stiamo ricevendo feedback positivi. Ho prodotto delle basi particolari e Roberto è l’unico che è riuscito a stare sul grosso di quello che avevo preparato. Speriamo di continuare così e migliorarci.                                                        Giuseppe: Era il nostro sogno quello di creare un progetto di musica rap. Non è stato facile approcciarci verso l’esterno, ma dopo aver rotto il ghiaccio siamo riusciti ad andare avanti passo dopo passo e con consapevolezze sempre maggiori.

Questo progetto è destinato ad andare avanti? C’è già qualcosa che bolle in pentola?                                                                                                               Ghetafe: Certamente, abbiamo intenzione di continuare, è quello in cui crediamo. Con ogni probabilità, prossimamente pubblicheremo qualche altro pezzo. L’obiettivo è quello di pubblicare un EP, ma il tempo è dalla nostra e non vogliamo bruciare le tappe. Vogliamo portare qualcosa di credibile, e lo faremo con i tempi dovuti.

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