venerdì - 7 Agosto 2020

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    Atripalda, scomparso l’albero di Thuja piantato da Apple Pie

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    Era stato piantato dall’associazione Apple Pie: l’amore merita LGBT+ e Laika Project, l’alberello di Thuja in Piazzetta degli Artisti ad Atripalda è scomparso

    Grave episodio quello verificatosi ad Atripalda nelle ultime ore. L’albero di Thuja piantato dall’associazione Apple Pie: l’amore merita LGBT+ insieme a Laika Project, è inspiegabilmente scomparso. Martedì erano scomparse le targhe.

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    L’iniziativa era nata in seguito all’invito lanciato a livello mondiale da Alejandro Jodorowsky, lo scorso 23 agosto il maestro cileno aveva invitato ogni essere umano a piantare o seminare un albero il 7 settembre. Un gesto volto a ristabilire l’armonia del pianeta in seguito al disastro provocato degli incendi in Amazzonia, che continuano a spazzare via chilometri di flora e fauna.

    Lo scorso sabato, il rito di piantumazione aveva riunito diverse associazioni del territorio, cittadini e le amministrazioni locali di Atripalda e Avellino.

    atripalda

     

    Ieri la drammatica scoperta: l’alberello di circa 30 cm non è più al suo posto. Nessun segno di usurpamento, l’albero è stato spiantato con tutte le sue radici, senza lasciare alcuna traccia. Dura la denuncia da parte delle associazioni che hanno sostenuto l’iniaziativa:

    “La piantumazione di un albero è un gesto simbolico di vita e continuità ed è stato voluto per unire le comunità. Questo è un atto ignobile e frutto di una cultura dell’ignoranza. Un atto violento contro la natura, le persone, le associazioni che si sono unite e il luogo stesso. Un luogo rivive attraverso queste iniziative e queste azioni devono spronarci ad andare avanti comunque e cercare un’azione comune e condivisa che è quella di rivivere gli spazi e farne luoghi di pensiero per poter cambiare la cultura.

    Questa situazione deve far riflettere sulla necessità urgente di lavorare in primis sulla cultura del rispetto, perché solo cambiando le rappresentazioni interne si possono cambiare le relazioni e l’attitudine a “prendersi cura”, e poi sul bisogno di rendere i territori vivibili sfruttando ogni potenzialità”.

    E mentre sui social si scatena l’indignazione e la solidarietà, la risposta all’autore (o gli autori) di tale gesto, arriva dall’assessore del Comune di Atripalda Nancy Palladino:

    “Era davvero carino l’alberello piantato il sette settembre, rappresentava la voglia di rimettere in moto la coscienza civile, la sensibilizzazione alle problematiche ambientali e perché no poteva anche essere interpretato come punto di partenza per un discorso nuovo che vede interessato il centro storico della nostra città.

    Non so se è stata una goliardata, un atto consapevole o altro quello che so è che stasera la nostra città ha fatto un clamoroso autogol! Una comunità è tale anche se condivide piccoli gesti. Al contrario è soltanto un insieme di individui “costretto” a condividere spazi, strade e luoghi.
    Al di là della amarezza che impone una riflessione, e non si dica “era solo un alberello”, posso dire al Lupin della situazione ci riproveremo! Perché al netto di tutto ho ancora tanta fiducia nel genere umano”

    Un atto che colpisce tutti noi, quali abitanti di questo pianeta e ci spinge ad una necessaria riflessione.

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