martedì - 11 Agosto 2020

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    Dopo l’errore di Ardemagni dal dischetto, Perrotta la decide all’ultimo minuto con un tap-in pesantissimo per la classifica dei lupi. Le pagelle del match

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    Perrotta è l’eroe di giornata in casa Avellino. Al Partenio sono le 16.54 quando Marco decide di improvvisarsi Simone (Perrotta) per consegnare ai lupi 3 punti d’oro per la classifica e al Carpi una cocente sconfitta da impacchettare e portare a casa.

    Un match equilibratissimo, anche a causa dell’errore dal dischetto di Ardemagni che si era fatto ipnotizzare da Belec dopo 3 minuti dal fischio iniziale, è finito nel migliore dei modi per la banda Novellino che, con attenzione e cattiveria, si è portata a casa una vittoria dal sapore di salvezza.

    RADUNOVIC: 7

    Raffredda Lasagna e suggerisce a Mbakogu di sparare più forte, perché il colpo secco del nigeriano a 5 minuti dall’inizio non basta per freddare il serbo. Entra Beretta, disarma anche lui. Bullet proof.

    GONZALEZ: 5,5

    Su Lasagna c’è la scritta “Maneggiare con cura”, ma Alejandro se ne infischia e gli sprint di Lasagna prova a fermarli con muscoli e violenza, non ci riesce quasi mai. Mani di fata.

    (45′ Bidaoui: 5)

    DJIMSITI: 6,5

    Nonostante sia stato naturalizzato dalla nazionale albanese, Berat non dimentica le sue origini e lo dimostra nella puntualità di ogni intervento. Svizzero.

    MIGLIORINI: 7

    Si mette in difesa della sua porta e si pianta con i piedi nell’area con licenza di intimidire. Non lo smuove un carro attrezzi, figuriamoci un Lasagna o un Mbakogu qualsiasi.

    PERROTTA: 8

    Molto reattivo su ogni pallone e lo dimostra quando dopo 3 minuti si guadagna il calcio di rigore. Dona ai lupi una vittoria all’ultimo secondo con un inserimento degno del suo omonimo Simone. Per(il)rotta della cuffia.

    Perrotta, pagelle, Avellino, Carpi
    Perrotta, uomo-partita contro il Carpi

    D’ANGELO: 6,5

    Il capitano cerca di contenere i centrocampisti del Carpi, badando più a difendere che ad attaccare. Si confronta più volte con Lollo, fino all’ultima goccia di sudore. Poi la prende sul personale ed esce con la maglietta “Barcollo ma non Lollo”.

    MORETTI: 5

    Non si accende nel corso della gara rimanendo più spento di Corso Europa a Natale e più fuori luogo di una battuta sulle luci di Natale in prossimità di Pasqua. Paradossale.

    (56′ Lasik 5,5)

    OMEONGA: 5,5

    Si complica la vita sbagliando passaggi più semplici dell’allenatore della Spal, ma alla fine riesce sempre a rimediare con discreto ordine. Un piccolo passo indietro rispetto alle ultime uscite.

    LAVERONE: 6,5

    Subisce una brutta botta dietro la nuca da Struna, che dimostra di meritare l’inizio del suo cognome. La botta gli consente di trasformare i cross in tiri, così al 40′ Belec deve superarsi per togliere il pallone dalla porta su un cross divenuto tiro dalla linea laterale. Gli effetti della botta passano e nel finale mette in mezzo il cross che si trasforma in oro.

    EUSEPI: 5,5

    L’attaccante è facilmente infiammabile e lo dimostra con un tiro insidioso sul finire del primo tempo, ma l’attacco biancoverde è privo anche della minima scintilla. 

    (75′ Castaldo 6)

    ARDEMAGNI: 5

    Il rigore sbagliato dopo due minuti è la foto della sua partita, un tiro brutto e calciato con poca convinzione. Più di là che di qua, rispetto alla linea difensiva che lo mette 5 volte in fuorigioco solo nel primo tempo. Nel secondo tempo prova a rientrare in gioco, ma senza effetti sul match.

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