Avellino 1-0 Pisa, D’Angelo risolve il match

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Avellino, Pisa, pagelle, noia

Un immenso D’Angelo risolve una partita piuttosto noiosa, regalando ai lupi 3 punti fondamentali. Bene la difesa, Toscano può respirare

I lupi riescono a conquistare la vittoria grazie al solito D’Angelo, al quale servono 20 minuti per donare ai lupi 3 punti pesantissimi per la classifica.
Il gol-vittoria arriva al 73′ grazie ad un tiro del capitano biancoverde deviato da un difensore nerazzurro.

Radunovic: 6,5

Usa i guantoni solo per coprire la bocca mentre sbadiglia guardando i primi 70 minuti di gara. Educazione prima di tutto.

Gonzalez: 5,5

Nel primo quarto d’ora di gara rischia di servire un pallone velenosissimo a Peralta, poi sfodera un paio di insulti al connazionale Varela in spagnolo per tenerlo a bada con qualche difficoltà.

Djimsiti: 6

Ancora una buona prestazione dell’albanese. Risolve ad inizio gara una situazione di due contro uno.

Perrotta: 6,5

Sempre attento e sempre presente, sul finire del primo tempo sfiora il gol di testa ed un minuto dopo salva su un’azione pericolosa del Pisa. Prezzemolo.

Asmah: 5,5

Non sfrutta la sua velocità e si limita a lanciare palloni all’interno dell’area pisana, prontamente risputati fuori dai 16 metri. Flipper.

Omeonga: 5,5

Deve trovare ancora la sua dimensione, per ora sembra che il GPS non sia ancora settato sul campionato italiano, ma le qualità ci sono.

(74′ Belloni: 6)

Paghera: 5,5

Per un’ora deve fare a meno di capitan D’Angelo e si trova spaesato in mezzo al campo. Ritrova la luce e qualche buon appoggio nel secondo tempo.

Camarà: 6

Si impegna tanto, gli manca solo un pizzico di cattiveria per rendersi più pericoloso.

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D’Angelo, il capitano la risolve ancora una volta

63′ – D’Angelo: 7

Entra nel secondo tempo e risolve la partita, seppur con una fortunata deviazione. Nonostante la settimana difficile a causa di una brutta aggressione al padre, D’Angelo reagisce con la solita forza sul campo e regala ai biancoverdi 3 punti fondamentali. Veni, vidi, vici.

Crecco: 5,5

Morandi in una canzone suggeriva “si può dare di più”, ma il primavera della Lazio ha altri gusti musicali e si limita a svolgere il suo compito.

 

Mokulu: 6

Non segna, non tira, ma quando c’è da lottare il gigante buono non si tira mai indietro. Tiene alta la squadra quando serve, torna a difendere quando ce n’è bisogno.

Ardemagni: 5

Completamente annullato nel primo tempo, sostituito dopo neanche 10 minuti del secondo tempo, l’unico momento in cui si fa notare.

(58′ Castaldo: 6

Non è ancora quello dei tempi migliori, ma si intravede qualche spunto d’autore.)