Avellino, sabato 9 dicembre presentazione ultimo libro di Gad Lerner

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Avellino, sabato 9 dicembre al circolo della stampa presentazione libro Gad Lerner “Concetta  una storia operaia”

Avellino, sabato 9 dicembre 2017, alle ore 16.30, presso il Circolo della stampa (Corso Vittorio Emanuele), si terrà la presentazione dell’ultimo lavoro di Gad Lerner, “CONCETTA Una storia operaia”.
Si confronteranno con l’autore la Presidente del Consiglio Regionale della Campania Rosetta D’Amelio, Italia D’Acierno, Antonella Pezzullo, Luisa Cavaliere.
Introdurrà l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Avellino Bruno Gambardella. Coordinerà il dibattito il responsabile della redazione irpina de Il Mattino Generoso Picone.
LA STORIA

Tutto inizia il 27 giugno 2017: nella sede dell’Inps di Torino Nord, in corso Giulio Cesare 290, una donna si cosparge di alcol e si dà fuoco.

È Concetta Candido, di mestiere faceva l’addetta alle pulizie in una grande birreria di Settimo Torinese, inquadrata in una cooperativa inventata e presieduta dagli stessi titolari della birreria. Da sei mesi Concetta è stata licenziata.

Così, senza lavoro, senza liquidazione e con il sussidio di disoccupazione che per un disguido burocratico non arriva, Concetta giunge all’apice della disperazione.

Per questo sceglie il fuoco come forma di pubblica protesta. Si procurerà ustioni di terzo grado sul 27% del corpo e lotterà tra la vita e la morte per mesi. La attende un percorso di lenta e dolorosa riabilitazione.

Intorno a lei si forma spontaneamente una rete di sostegno affettuoso, che non riesce però a infrangere il muro di imbarazzo con cui il suo gesto è stato rimosso dai concittadini e dai politici della comunità operaia di Settimo Torinese.

Trent’anni dopo il suo libro-inchiesta Operai, Gad Lerner torna negli stessi luoghi a raccontare il mutamento brutale delle condizioni di lavoro.

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Gad Lerner

Un’inchiesta che, a partire dalla testimonianza di Concetta, darà voce a tutti i protagonisti di questa tragedia: i primi soccorritori, i datori di lavoro, i funzionari dell’Inps, le colleghe licenziate, la sinistra cittadina, i familiari di Concetta tra i quali spicca l’impegno appassionato del fratello Giuseppe.
Emerge così una storia esemplare che ha a che fare con tutti noi molto più di quanto siamo disposti a credere. Gli uomini e le donne come Concetta sono i nuovi operai, senza sindacati né tutele, protagonisti involontari di una corsa al ribasso nel precariato, nel lavoro nero e nelle retribuzioni. Ed è forse significativo che il fuoco di Concetta sia divampato nella stessa città marchiata dal rogo della ThyssenKrupp, che anticipò la metamorfosi sociale dell’ultimo decennio narrata in questo libro.

La storia della donna che si è data fuoco all’Inps di Torino. Un racconto intimo e appassionante sulla retrocessione del lavoro nel nostro Paese.
“Se non un destino, c’è almeno un corpo del quale io possa ancora disporre?”