sabato - 25 Giugno 2022
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    Avellino: approvato in giunta il bilancio di previsione

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    Avellino: approvato in giunta il bilancio di previsione 2022/2024, esso ha funzione autorizzatoria di accertamento e riscossione delle entrate e di impegno e pagamento delle spese previste

     

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    Avellino, bilancio – 2022/2024

    Il bilancio di previsione finanziario costituisce lo strumento attraverso il quale gli organi di governo dell’Ente, nella’ambito dell’esercizio della propria funzione di indirizzo e programmazione, definiscono le risorse da destinare alle missioni e programmi in coerenza con quanto previsto dai documenti della programmazione. Esso ha funzione autorizzatoria di accertamento e riscossione delle entrate e di impegno e pagamento delle spese previste.
    Il bilancio di previsione 2022-2024 è stato redatto nel rispetto dei principi generali ed applicati di cui al D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i. e delle norme contabili vigenti.

    Riepilogo delle attività svolte in relazione al PIANO DI RIEQUILIBRIO ECONOMICO FINANZIARIO (delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 21 agosto 2019) e cenni sulla MANOVRA DI RIPIANO DEL DISAVANZO che l’Ente sta per adottare.

    Il Comune di Avellino, con Delibera Commissariale n. 94 del 25 maggio 2019, adottata con i poteri del Consiglio Comunale, ha fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui allart. 243-bis comma 1 del D. Lgs 267/2000 e ss.mm.ii.. Con successiva delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 21 agosto 2019 è stato approvato il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale ai sensi dellart. 243-bis del TUEL con ricorso al Fondo di Rotazione.

    Nelle more della fase istruttoria e nonostante la sospensione dei termini disposti ed assegnati con deliberazione e/o note istruttorie dalle Sezioni Regionali di controllo della Corte dei Conti, in considerazione della situazione straordinaria di emergenza sanitaria, fissati al 30 giugno 2021 dallart. 53 c.8 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, il Comune di Avellino ha comunque operato e gestito le risorse finanziarie in base a quanto previsto dal Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale.
    Inoltre, in virtù dei riscontri alle richieste istruttorie del Ministero che si sono susseguite a cui l’Ente ha puntualmente adempiuto ed in virtù di alcuni obiettivi prefissati nel piano già raggiunti (tra cui ripiano disavanzo da piano di riequilibrio e pagamento di parte dei debiti fuori bilancio), è emersa la necessità di procedere a rettificare l’importo inserito nella delibera di approvazione del piano relativo alla determinazione della massa passiva, che varia in diminuzione da € 44.550.000,00 a € 21.350.000,00.
    Pertanto, con delibera n. 112 del 18/10/2021 il Consiglio Comunale ha deliberato di:
    prendere atto dell’attuale consistenza della massa passiva dell’ente da ripianare, pari ad € 21.350.000,00,
    proporre, ad avvenuta approvazione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale da parte della Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo, la riformulazione e leventuale rimodulazione del piano finanziario di riequilibrio pluriennale ai sensi dellart. 243- quater, commi 7-bis e 7-ter, d.lgs. n. 267/2000, sulla base dellemersione di un grado di raggiungimento degli obiettivi intermedi superiore rispetto a quello previsto.

    Il Piano è stato vagliato dal Ministero dell’Interno in data 16/11/2021 con relazione nella quale, in seguito ad analisi dettagliata, si rappresenta che il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del comune di Avellino è in linea con i contenuti richiesti dalle disposizioni normative di riferimento e con le indicazioni contenute nelle Linee Guida della Corte dei Conti.

    Tale relazione di merito è stata trasmessa dal Ministero dell’Interno, in data 02/12/2022, alla Sezione di Controllo della Corte dei Conti Campania per la definitiva approvazione del Piano (art. 243 quater comma 3 TUEL).
    La legge 30 dicembre 2021 n. 234 art. 1 ai commi 992-994 ha previsto la facoltà di rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale e nello specifico:
    In deroga alle norme del TUEL disciplinanti la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (artt. 243-bis e seguenti), gli Enti Locali che hanno proceduto all’approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale prima della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 (ossia, prima del 30 gennaio 2020) e per i quali, alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2022 (ossia, al 1° gennaio 2022) non si è concluso l’iter di approvazione da parte della Corte dei conti, possono avvalersi della facoltà di rimodulazione del piano originariamente presentato.
    La relativa Comunicazione deve essere effettuata alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e alla Commissione per la finanza e gli organici degli Enti Locali (COSFEL) entro il 30 gennaio 2022.
    Entro i successivi 120 giorni dalla suddetta Comunicazione, gli Enti Locali presentano una proposta di rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale con la rideterminazione degli obiettivi ed eventualmente della durata.

    In data 10/01/2022, la Corte dei Conti sezione regionale della Campania, in persona del magistrato istruttore, vista la su citata legge, ha comunicato al comune di Avellino che i termini relativi alla procedura di riequilibrio finanziario ex art. 243 bis TUEL sono sospesi inattesa dello spirare del termine concesso dal legislatore agli enti locali al fine di esercitare la facoltà di rimodulazione prevista dalla sopra citata normativa.

    Il Sindaco del Comune di Avellino, con prot. 7400 del 29/01/2022 ha comunicato alla Corte dei Conti ed al Ministero dellInterno la volontà di rimodulazione del Piano di Riequilibrio Finanziario, alla luce di quanto già realizzato rispetto alle previsioni del predetto PRFP, ed alla luce della ridefinizione della massa passiva, di cui alla delibera n. 112 del 18/10/2021.
    Attualmente è in corso la rimodulazione del piano di riequilibrio economico finanziario sulla cui struttura è stato redatto il presente Bilancio di Previsione per il triennio 2022-24 da approvare entro il 31 maggio 2022.

    Inoltre con delibera n. 31 del 25/05/2022, il Consiglio Comunale ha espresso la volontà di aderire all’accordo tra il Presidente del Consiglio dei ministri o un suo delegato e il Sindaco di cui al DECRETO-LEGGE 17 maggio 2022, n. 50 Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché’ in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (G.U. Serie Generale n.114 del 17-05-2022) che allart. 43 (Misure per il riequilibrio finanziario di province, città metropolitane e comuni capoluogo di provincia e di città metropolitane nonché per il funzionamento della Commissione tecnica per i fabbisogni standard) comma 2 prevede che: Al fine di favorire il riequilibrio finanziario, i Sindaci dei comuni capoluogo di provincia che hanno registrato un disavanzo di amministrazione pro-capite superiore a 500 euro, sulla base del disavanzo risultante dal rendiconto 2020 definitivamente approvato e trasmesso alla BDAP al 30 aprile 2022, ridotto dei contributi indicati all’articolo 1, comma 568, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, eventualmente ricevuti a titolo di ripiano del disavanzo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, possono sottoscrivere un accordo per il ripiano del disavanzo con il Presidente del Consiglio dei Ministri o un suo delegato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, in cui il comune si impegna, per il periodo nel quale è previsto il ripiano del disavanzo, a porre in essere parte o tutte le misure di cui all’articolo 1, comma 572, della legge n. 234 del 2021.

    Nello specifico, l’articolo 1, comma 572, lettera a) della legge n. 234 del 2021 oltre a subordinare l’erogazione del contributo di cui al comma 567 alla sottoscrizione, di un accordo per il ripiano del disavanzo e per il rilancio degli investimenti tra il Presidente del Consiglio dei ministri o un suo delegato e il sindaco, prevede che l’Ente si impegni per tutto il periodo in cui risulta beneficiario del contributo di cui al comma 567 ad assicurare, per ciascun anno o con altra cadenza da individuare nel predetto accordo, risorse proprie pari ad almeno un quarto del contributo annuo, da destinare al ripiano del disavanzo e al rimborso dei debiti finanziari, attraverso alcune misure, tra cui:
    istituzione, con apposite delibere del Consiglio comunale, di un incremento dell’addizionale comunale all’IRPEF, in deroga al limite previsto dall’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360,
    valorizzazione delle entrate, attraverso la ricognizione del patrimonio,
    incremento della riscossione delle proprie entrate,
    riduzioni strutturali del 2 per cento annuo degli impegni di spesa di parte corrente della missione 1 «Servizi istituzionali, generali e di gestione», ad esclusione dei programmi 04, 05 e 06, rispetto a quelli risultanti dal consuntivo 2019;
    completa attuazione delle misure di razionalizzazione previste nel piano delle partecipazioni societarie
    misure volte alla riorganizzazione e allo snellimento della struttura amministrativa, ai fini del contenimento della spesa per il personale in servizio,
    incremento della qualità, della quantità e della diffusione su tutto il territorio comunale dei servizi erogati alla cittadinanza;
    razionalizzazione dell’utilizzo degli spazi occupati dagli uffici pubblici, al fine di conseguire una riduzione della spesa per locazioni passive;
    incremento degli investimenti anche attraverso l’utilizzo dei fondi del PNRR,
    ulteriori interventi di riduzione del disavanzo, di contenimento e di riqualificazione della spesa, individuati in piena autonomia dall’ente.

    L’ente pertanto, anche alla luce dell’approvazione del rendiconto, avvenuta con proposta di Delibera di Consiglio Comunale n.146 del 18/05/2022 da cui è emerso il disavanzo pari ad € -37.635.955,15, da ripianare, ha valutato positivamente possibilità di aderire all’accordo di cui al sopracitato DECRETO-LEGGE 17 maggio 2022, n. 50, art. 43 c.2, le cui modalità sono in corso di definizione da parte del legislatore, intravedendone una grossa opportunità per accedere a fonti di finanziamento, pur a fronte di sacrifici in termini di riduzione di spese e di incremento delle entrate utilizzando la leva del prelievo fiscale, nonché quella delle alienazioni di beni per poter traghettare lente verso il risanamento.Avellino

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