Quel giorno fatale dopo Avellino-Ascoli del 23 novembre del 1980



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Avellino Ascoli del 23 novembre 1980
Avellino Ascoli del 23 novembre 1980

Ripercorriamo insieme la partita Avellino – Ascoli che precedette di poco il fatale terremoto del 1980, che costò la vita a moltissimi irpini

Terremoto 1980: sono trascorsi 36 anni da quel drammatico pomeriggio di domenica 23 novembre, quando persero la vita circa 3mila persone.Trentacinque anni di sofferenze e malaffare, appalti e container, clientelismo e una ricostruzione mai terminata. Ecco perché da queste parti il sisma è una ferita ancora aperta. Era il giorno di Avellino – Ascoli. Quella domenica – era il 23 novembre 1980 – venne funestata in serata dal terremoto che devastò parte della Campania, l’Irpinia soprattutto.avellino

“Io e mia moglie volevamo buttarci dal terrazzo per un Tentativo di fuga dall’immobile colomba dove abitavamo. Rimanemmo impietriti e per nostra fortuna ci andò bene. C’erano delle Situazioni drammatiche: morti che giacevano a  terra, gente che tirava i propri parenti dalle macerie “. Lo Stadio “Partenio” diventò un campo di accoglienza per i senzatetto. La squadra irpina, per le partite interne, fu costretta a spostarsi al San Paolo di Napoli.”  Cit. Salvatore di Somma. ( difensore degli anni d’oro dell’Avellino Calcio)

Un terremoto che andrebbe ricordato per l’incredibile numero di vittime, feriti e sfollati, ed invece venne irrimediabilmente associato a sprechi di fondi pubblici, malaffare, politica clientelare. Un popolo devastato e rinato col tempo, portando dentro l’accaduto. Oggi è il giorno della memoria, è il giorno del ricordo delle vittime, ma anche di chi ha subito danni di qualsiasi tipo, morali e di natura calamitare. Nonostante tutto gli Irpini cammineranno sempre a testa alta.

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Roberto Valente
Nasce a Benevento il 20/12/1991. Vive a Cervinara (AV) nel regno della Valle Caudina, dove nel 321 aC gli uomini dell'esercito romano, sconfittI nella gola di Caudio, subirono la mortificazione di dover passare disarmati sotto il giogo delle lance davanti ai vincitori. Studia Scienze Politiche presso l'Università Federico II di Napoli. È stato segretario e socio/fondatore dell' Avellino Club Roma. Attivo come blogger e concentrato sempre sul pezzo con opinioni e critiche costruttive. Ha lavorato nel mondo del calcio come dirigente della primavera dell'Us Avellino 1912. Esperienza nel giornalismo sportivo "in progress" come redattore per Avellinio.Zon.it. Per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Nel tempo libero segue la politica, pratica la palestra e gioca a calcio con amici dove è convinto di essere il Pirlo della situazione, ma in realtà è un Carrozzieri qualunque. Affronta questo impegno con costanza, onore e umiltà con la speranza di aspirare alla comunicazione del giornalismo in modo positivo. In parole povere, UMILE E SOGNATORE!