Avellino-Bologna 0-1. Decide Sansone



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La squadra di Delio Rossi passa in vantaggio, soffre e difende con le unghie una preziosissima vittoria nell’andata della semifinale playoff, per la promozione in A. All’ Avellino, ora, serve un miracolo

C’è il pubblico delle grandi occasioni a spingere l’Avellino verso la finale che mette in palio l’accesso in Serie A. Dinanzi ad oltre 10mila spettatori, i Lupi affrontano il Bologna, favorito, sulla carta, per la vittoria finale dei playoff.

Moduli speculari per Rastelli e Rossi, che schierano le rispettive squadre col 4-3-1-2.

I Lupi, reduci dalla fantastica gara del “Picco” di La Spezia,devono far fronte a molte defezioni: Arini, Soumarè, D’Angelo e Chiosa sono out. Dunque, Frattali tra i pali. Quartetto difensivo composto da Almici, Ely, Pisacane e Visconti. Novità in mediana, Regoli per lo squalificato Arini, Kone perno centrale e Zito a sinistra. Sbaffo tra le linee a supporto di Comi e Mokulu. Resta fuori Trotta.

I felsinei rispondono con Da Costa, Masina, Maietta, Oikonomu e Mbaye dietro. Matuzalem, Casarini e Buchel a centrocampo, con Laribi alle spalle del tandem Mancosu-Sansone.

Coreografia mozzafiato della Curva Sud. “Grinta e determinazione conquistiamo la promozione”. Questo l’ enorme striscione, esposto ad inizio gara, accompagnato da tantissimi fumogeni e luci bianche.

La gara inizialmente è davvero avara di emozioni, squadre bloccate dalla tensione e dagli esasperati tatticismi. L’Avellino, però, trascinata dall’entusiasmo dei propri tifosi prova a spingere leggermente di più, arrivando al tiro con Regoli al 6′ che termina a lato.

Il match vive di fiammate principalmente di marca biancoverde, con Regoli abile a proporsi in mediana. Partita equilibrata. Zero sussulti veri e propri, però, dalle parti dei due portieri, con il gioco che ristagna a centrocampo.

Al 24′ doccia gelata per i Lupi. Il Bologna riparte rapidamente, grazie alla palla recuperata da Matuzalem in mezzo al campo. Laribi verticalizza per Sansone, che in diagonale infila Frattali. Rabbia e delusione per tutto il tifo biancoverde: l’ arbitro Pasqua della sezione di Tivoli non fischia il fuorigioco, netto, dell’ attaccante rossoblù. Avellino in svantaggio.as avellino 1912

L’Avellino, chiuso caparbiamente sulle fasce, fa fatica ad abbozzare la reazione. Al 33′, i Lupi provano una sortita sulla sinistra, Zito per Visconti, cross in mezzo, Sbaffo di testa manda alto. Gli uomini di Rastelli cercano di alzare il baricentro, e al 36′ su un tiro dalla distanza di Almici, Masina in traiettoria devia spiazzando Da Costa, la sfera si perde di un soffio vicino al palo.

Al 44′ altra buona chance per i biancoverdi: galoppata sull’ out di destra di Regoli, palla in mezzo. Comi, di testa, per poco, non centra la porta di Da Costa.

Dopo un minuto di recupero Avellino e Bologna vanno a riposo, con gli ospiti in vantaggio.

La ripresa comincia con gli stessi protagonisti.

E’ ovviamente l‘Avellino a spingere alla ricerca del pareggio. Al 14′ ci va vicinissimo. Azione concitata nell’ area bolognese: sul cross di Almici, svirgola prima Mokulu, poi Maietta, con la sfera che arriva a Zito, bolide da pochi metri e super parata dell’attento Da Costa che gli sbarra la strada.

Sull’ azione seguente ancora proteste del tifo di credo biancoverde: Almici riceve palla sulla fascia, mette in mezzo, palla ribattuta in area dalla mano galeotta di Mancosu. Il Partenio-Lombardi si infiamma chiedendo a gran voce l’ assegnazione del rigore. Niente da fare.

Il Bologna è granitico. Dopo aver chiuso caparbiamente le fasce nel primo tempo, arretra il baricentro nel finale, per conservare il prezioso vantaggio. All’Avellino non bastano gli insidiosi corner di Zito e, soprattutto, l’immenso cuore che l’undici di Rastelli ci mette.

Finisce la partita, sullo 0 a 1 e, con gli applausi convinti da parte di tutto il Partenio per i Lupi che c’ hanno messo davvero l’anima!

Ora, per gli uomini di Rastelli serve fare un’ impresa al Dall’ Ara di Bologna. Unico risultato possibile è la vittoria con due gol di scarto.

Difficile, alcuni dicono impossibile la prova che attende l’ Avellino. Ma, darsi per vinti, non è nel dna del Lupo che, con cuore, grinta e coraggio andrà martedì, per la semifinale di ritorno, a giocarsela. Senza paura!

 

 

Tabellino:

Avellino: Frattali, Almici, Visconti (72′ Bittante), Pisacane, Ely, Zito, Regoli (54′ Schiavon), Kone, Sbaffo, Comi, Mokulu (77′ Trotta)
A disp: Gomis, Fabbro, Castaldo, Vergara, Schiavon, Bittante, Angeli, Filkor, Trotta
All: Rastelli
Bologna: Da Costa, Oikonomu, Maietta (93′ Ferrari), Masina, Casarini, Laribi, Mbaye, Matuzalem, Buchel, Mancosu (63′ Acquafresca), Sansone (77′ Krsticic)
A disp: Coppola, Morleo, Krsticic, Garics, Cacia, Acquafresca, Ferrari, Ceccarelli, Improta
All: Rossi
Arbitro: Pasqua di Tivoli, assistenti: Del Giovane di Albano Laziale e De Troia di Termoli
Reti: 23′ Sansone
Ammoniti: Pisacane, Almici, Maietta

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