Avellino-Brescia show: 3-3

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Tra Avellino e Brescia finisce 3-3, un risultato spettacolare quanto deludente per i lupi, che restano ancora in bassa classifica

L’Avellino torna tra le mura amiche per dar seguito al buon pari col Livorno della scorsa giornata. Tesser si riaffida al 4-3-1-2: Frattali tra i pali; Nica sull’out di destra, Rea e Ligi centrali con Visconti a sinistra; a centrocampo conferma per il trio tutto muscoli e quantità D’Angelo-Jidayi-Arini; Insigne tra le linee a sostegno del tandem d’attacco Trotta-Tavano.

Le rondinelle di Boscaglia, imbattute da quattro giornate, ritrovano Coly nel pacchetto difensivo, completato da Venuti, Caracciolo Ant. e Castellini; Mazzitelli e Martinelli a fare da schermo a centrocampo con Kupisz, Abate ed Embalo a sostegno della punta Geijo.

Risalta sugli spalti la sempre suggestiva coreografia della Curva irpina: torce intermittenti e uno striscione: “Nonostante la tempesta, noi non abbassiamo mai la testa…Ultras a testa alta!”

Pronti via e l’ Avellino è già in vantaggio: al 3′ buona discesa sull’out di destra di Nica per l’inserimento vincente sul secondo palo di Arini, che insacca facilmente.

L’Avellino fa la partita e al 9′ Trotta conclude sul fondo.

La squadra di Tesser domina, ma manca il raddoppio, anche al 32′, quando Insigne, da buona posizione, non riesce a trovare lo specchio della porta con un bel tiro in diagonale.

Al 35′ Boscaglia prova la mossa tattica, invertendo gli esterni d’attacco: Kupisz va a sinistra ed Embalo a destra. L’intuizione è quella giusta, infatti il Brescia trova il pareggio cinque minuti dopo: cross dalla sinistra di Kupisz, pasticcio in area tra Visconti e Arini e Geijo fa 1 a 1.

Al termine della prima frazione, i Lupi cercano la reazione e vanno vicini al raddoppio.

Cross dalla sinistra di Visconti, la difesa respinge sui piedi di Tavano che, dal limite dell’area, di destro, calcia a rete. Minelli si oppone in tuffo superandosi, poi, sulla conclusione di Trotta a botta sicura. Si va negli spogliatoi sull’ 1 a 1.

Si riparte e l’inizio della seconda frazione è tutto a tinte biancoverdi.

Al 48′, infatti, l’Avellino ritrova subito il vantaggio, grazie al sinistro di Insigne, che in area sfrutta alla perfezione un’indecisione difensiva dei Lombardi, scagliando la palla alle spalle di Minelli.

Non c’ è tempo di annoiarsi al Partenio-Lombardi.

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Frattali, una delle poche note liete della difesa bianco-verde

Al 52′ è Coly a salvare in extremis il Brescia sul colpo di testa a colpo sicuro di D’Angelo a pochi centimetri dalla linea.

Scampato il pericolo, il Brescia si fionda in avanti e al 9′ trova il pareggio: cross basso di Venuti dalla destra e Kupisz è bravo a trafiggere al volo Frattali. 2-2 e tutto da rifare.

L‘Avellino subisce il colpo e va totalmente in tilt. Il Brescia ne approfitta e opera il sorpasso: al 13′ il neo entrato Rosso pesca ancora Kupisz in area, destro ravvicinato e palla in rete.

Uno-due delle rondinelle che, ancora una volta, mette a nudo la chiara fragilità difensiva della compagine irpina di questo inizio campionato.

Il Brescia manca il colpo del k.o. grazie al miracolo di Frattali, che in tuffo evita la marcatura di Antonio Caracciolo.

Al 62′ doppio cambio per i Lupi. Dentro Bastien per D’Angelo e Mokulu per un evanescente Tavano.

E’ proprio uno dei neoentrati, Bastien, al 64′ a pescare il jolly che salva l’Avellino.

Il giovane centrocampista belga trasforma in oro il primo pallone toccato: slalom tra due difensori lombardi e lob a scavalcare Minelli con una freddezza da veterano. E’ 3-3.

Bastien è devastante anche cinque minuti più tardi, quando confeziona per l’altro subentrato Mokulu, la palla del nuovo vantaggio, ma Minelli si salva con l’aiuto del palo.

Quante emozioni al Partenio!

Nel finale entra anche l’airone Caracciolo e nel recupero è Frattali a tirarla fuori dalla porta con un grande tuffo che toglie la gioia del gol all’attaccante, bandiera delle rondinelle.

Finisce 3-3 dopo sorpassi e controsorpassi. Per il Brescia di Boscaglia quinto risultato utile consecutivo; la squadra di Tesser non esce dalla crisi di risultati: la vittoria manca all’appello da sei giornate. Con questo punto, i Lupi agganciano il Novara e la Virtus Lanciano in piena zona play out.

Avellino, dunque, chiamato al duro compito di risalire la classifica ma, ancora una volta, è il meccanismo difensivo a tradire la squadra di Tesser, scricchiolante, e non poco, nel reparto arretrato. Serve rimboccarsi le maniche e lavorare per cercare di limitare al massimo carenze e disattenzioni davanti a Frattali. Ne sarà capace mister Tesser?