Ad Avellino un nuovo episodio di violenza in pieno centro città.  Ancora una volta le vittime sono i nostri amici a quattro zampe. La denuncia arrivata dal Presidente di SOS Natura

Avellino- Continuano gli abusi sulla pelle degli animali. Un nuovo episodio shock, infatti, si è verificato questa mattina in pieno centro città. La denuncia arriva dal Presidente di SOS Natura, associazione avellinese nata per la difesa dei diritti degli animali, diritti troppo spesso negati nella nostra provincia.

Il fatto si è verificato in via Vasto, nei pressi di un noto negozio per animali. Proprio al suo interno si trovava l’attivista di SOS Natura quando una donna è entrata portando con sé un carrellino, uno di quelli utilizzati per il trasporto della spesa. Avvicinatasi al proprietario, la donna ha proposto l’acquisto di cuccioli di cane di sua proprietà.

L’esercente, anch’esso socio dell’associazione animalista, ha rifiutato la strana proposta poiché per una questione etica ha scelto di non praticare la vendita di animali nel suo negozio. La donna è quindi uscita, trascinando con sé il suo carrellino.avellino

Tuttavia la scena ha insospettito il Presidente di SOS Natura, che ha perciò deciso di seguirla armato di fotocamera, ritrovandola di lì a poco all’interno di un altro negozio per animali in via De Marsico.

I sospetti erano fondati, era ormai chiaro il contenuto del suo carrellino: esseri viventi ammassati in uno spazio piccolissimo e naturalmente pericoloso per la loro salute, cuccioli che la donna stava cercando di vendere facendo il giro dei negozi per animali.

L’attivista perciò ha avvicinato e la filmato con la fotocamera la donna mentre quella dichiarava l’intenzione di voler vendere i cuccioli, iniziando però a contraddirsi e ad agitarsi l’attimo successivo, quando ha realizzato di essere stata filmata.

“Mentre cercavo di contattare le forze dell’ordine, la signora mi ha morso alla mano con l’obiettivo di farmi mollare la presa sul carrello della spesa. Dentro il carrellino c’erano almeno cinque cuccioli, ammassati e costipati all’interno di un contenitore di cartone“.

Dopo la tentata aggressione, non potendola trattenere, il Presidente di SOS Natura ha iniziato ad allertare le Forze dell’Ordine, mentre la donna ha portato via i cuccioli, sempre stipati in quel carrellino, verso un altro negozio di Piazza d’Armi.

“Nella segnalazione telefonica ho fatto presente che è considerato maltrattamento allontanare dei cuccioli non ancora svezzati dalla madre e ho quindi suggerito alla Polizia di intervenire congiuntamente ai veterinari dell’ASL. La condotta della signora infatti trasgredisce la quasi totalità delle prescrizioni imposte dalla L.R. 16/2001 per la tutela degli animali d’affezione e per la prevenzione del randagismo”.

Proprio questa vieta la cessione o la vendita di cuccioli che non abbiano ancora raggiunto l’età di 60 giorni e, a prescindere dall’età, che non siano stati iscritti all’anagrafe canina regionale.

Inoltre il trasporto e la custodia degli animali, da chiunque siano effettuati e per qualunque motivo, devono avvenire in modo adeguato alla specie, con esclusione di ogni sofferenza.

I mezzi di trasporto e gli imballaggi devono essere tali da consentire l’ispezione e la cura degli animali trasportati. Sono considerate forme di sofferenza anche la privazione di cibo o di acqua, la reclusione in ambienti troppo ristretti, la ventilazione inadeguata, l’esposizione alle intemperie, la costrizione in ambienti non igienici. La stessa L.R. 16/2001 vieta a chiunque di esporre al pubblico gli animali d’affezione destinati alla vendita, se si determinano un o più condizioni di sofferenza.

Quei cuccioli purtroppo non sono ancora in salvo, poiché la donna non ha voluto in alcun modo cederli all’attivista, ma confidiamo nelle Forze nell’Ordine e invitiamo i nostri Lettori a segnalare e denunciare le situazioni di maltrattamento e abusi. Contribuire alla tutela degli animali, essere la voce di chi voce non ne ha.