Avellino calcio amarcord: gli anni ’80 e la storica rivalità con il Napoli



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Ad Avellino lo sanno un po’ tutti: la gara con il Napoli non è uguale a tutte le altre, ma si può certamente definire come del tutto particolare

Esistono delle sfide per i tifosi dell’Avellino che, rispetto ad altre, presentano un’atmosfera quasi magica che si ripresenta ad ogni appuntamento.

Solamente a sentir parlare di questa sfida viene la pelle d’oca e la mente comincia a viaggiare nel tempo. Sì, perché negli anni Ottanta, Avellino-Napoli veniva considerata come la madre di tutte le sfide. E pensare che, adesso, il Napoli si trova a lottare per la Champions League e per lo scudetto, mentre l’Avellino è addirittura in Serie C. Eppure, ci sono tanti tifosi irpini che, in men che non si dica, il gap di categorie si possa annullare: per piazzare una puntata, in fondo, è sufficiente scegliere la piattaforma giusta. I migliori casino mettono a disposizione un gran numero di quote e di bonus vantaggiosi per chi ha intenzione di piazzare delle scommesse sportive e, inoltre, la presenza del marchio AAMS è fondamentale per avere una garanzia di affidabilità e di sicurezza.

Il derby della Campania negli anni Ottanta

Avellino contro Napoli: il derby della Campania che dal 1978 affascina un po’ tutti. Sì, perché è proprio da quell’anno che la rivalità tra le due compagini prese piede. Il primo derby tra le due compagini si giocò addirittura nella massima serie, proprio nell’anno in quello che passò poi alla storia come “l’Avellino dei miracoli”, riuscì a portare a casa la promozione per un soffio, vincendo a Genova in casa della Sampdoria per merito di uno spettacolare gol di Piga. In Serie A, nella stagione seguente, ecco che è arrivata la salvezza, con il pareggio all’ultima giornata in casa della Juve, e il sogno si trasformò in realtà, grazie ad un pirotecnico pari per 3-3.

In quell’anno, la prima delle due gare con il Napoli si concluse con un pareggio: al Partenio il risultato finale fu di 1-1 e andarono a segno De Ponti e Savoldi. Al San Paolo, invece, la musica fu completamente differente, visto che la doppietta di Savoldi e la rete di Valente misero alle corde gli irpini.

Il destino, si sa, a volte fa le cose in modo piuttosto complicato: proprio Valente, nella stagione successiva, venne acquistato da parte dell’Avellino. E Fu proprio lui, a siglare il gol della vittoria nei confronti del Napoli nel derby seguente: una sua rete portò la squadra irpina a vincere sul campo del San Paolo proprio nel quarto d’ora finale.

Il periodo d’oro per Avellino nei derby

Gli Anni Ottanta, però, sono stati ricchi di soddisfazioni per i tifosi dell’Avellino, con una stagione in modo particolare che si può definire come impossibile da dimenticare. Si tratta del 1980-81, quando Vinicio trascinò i suoi lupi in ogni partita, senza dimenticare il fondamentale apporto di Favero e di Vignola.

Nonostante in tutto il campionato l’Avellino fu protagonista di prestazioni molto positive, la data che tutti i tifosi dei lupi ricordano con maggiore affetto è certamente il 14 marzo 1982, quando in Irpina si presentò il Napoli. Ebbene, una gara a senso unico, che finì con il roboante successo dell’Avellino per 3-0, con doppietta di Juary e gol di Giovannelli. Alla fine della stagione, Juary fece talmente bene che l’Inter lo volle acquistare per una somma molto importante per quei tempi.

La striscia di successi positivi per l’Avellino continuò fino alla stagione 1983-84: al San Paolo finì 2-0, con il Napoli che portò a casa i tre punti grazie alle reti di Casale e Dal Fiume. Al ritorno, però, ci fu la “vendetta sportiva” della compagine irpina, che riuscì a battere per 1-0 il Napoli, con il gol di Diaz nei minuti iniziali. L’Avellino, alla fine di quella stagione, finì con 26 punti al dodicesimo posto.

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