Avellino Calcio, Capuano: «Abbiamo attaccato come dei cannibali»



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Avellino Calcio

L’allenatore dei Lupi ha così commentato il successo contro il Rieti. L’Avellino Calcio, con la seconda vittoria interna stagionale, ha raggiunto 17 punti

Dopo quattro sconfitte consecutive, l’Avellino Calcio batte 3-1 il Rieti alla 16ª giornata del campionato di Lega Pro, girone C. Si tratta della seconda vittoria interna stagionale, dopo quella ottenuta il 7 settembre scorso contro il Teramo sotto la gestione di Ignoffo (leggi qui), e la prima di mister Eziolino Capuano al «Partenio-Lombardi» (in entrambi i casi è esclusa la partita di Coppa Italia contro la Cavese del 6 novembre scorso).

Queste le parole, a fine gara, del tecnico biancoverde: «Abbiamo vinto una partita fondamentale contro una grossa squadra, che ha giocatori importanti. Il Rieti, oltre ad essere il peggior avversario che potessimo incontrare, è una compagine che gioca un buon calcio. Tra quelle che ho affrontato è quella che ha più idee e palleggio, non era facile. Li abbiamo attaccati come dei cannibali.

Oggi abbiamo fatto un passo importantissimo verso la salvezza, però il cammino è lunghissimo – ha proseguito Capuano – Io sono una tigre, che più sanguina più diventa forte. Avevo visto l’intensità dei ragazzi negli allenamenti; la partita è una guerra, l’allenamento è una battaglia».Avellino Calcio

Sull’esclusione di Albadoro, non convocato per la gara contro i reatini: «Diego ha disatteso in maniera grave alcune regole della società, avallate dal sottoscritto. Abbiamo avuto coraggio, ci siamo dimostrati forti per averlo lasciato fuori nella partita della vita».

Sulla questione societaria: «Io mi auguro che l’Avellino Calcio abbia un futuro. Questa piazza l’ho voluta per 21 anni consecutivi e non c’ero mai arrivato, sempre per pettegolezzi e maldicenze».

I Lupi, che con questo successo hanno raggiunto quota 17 punti in classifica in campionato, mercoledì affronteranno la Ternana agli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C: «Noi ce la giocheremo, con la solita umiltà e a livello tattico, per cercare di passare il turno» ha concluso Eziolino Capuano.

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