Avellino Calcio, Capuano: «Il Catanzaro è una tigre ferita»



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Avellino Calcio

Ieri pomeriggio, il tecnico dell’Avellino Calcio ha presentato a Pescopagano la sua biografia «Il mondo di Eziolino. Un Mister a modo suo»

Prima conferenza del mese per il tecnico dell’Avellino Calcio, Capuano, che ieri pomeriggio ha presentato a Pescopagano (PZ), suo paese di origine, la propria biografia «Il mondo di Eziolino. Un Mister a modo suo», un libro di Raffaele Cirillo pubblicato nel 2017 (Absolutely Free Editore, collana «Sport.doc», 145 pagine, prefazione di Vincenzo Montella).

Queste le parole del trainer biancoverde in vista della trasferta di Catanzaro: «Intanto sono orgoglioso di questi ragazzi e della prova offerta contro la Reggina. Veniamo da tre grandi prestazioni, domani mi aspetto una crescita cercando di diminuire alcuni errori. Affronteremo una grossa squadra, partita per vincere il campionato, che è in un momento di difficoltà. Noi andremo lì con la nostra solita umiltà, sperando di portare a casa un risultato importante».Avellino Calcio

Queste le altre dichiarazioni salienti dell’allenatore dell’Avellino Calcio, Capuano:

REPARTO AVANZATO – «Ho tre grandi attaccanti. Charpentier domenica scorsa ha fatto un gol da veterano, mi ha ricordato Bettega. Ho altre soluzioni, come Alfageme e Albadoro, quindi valuterò al meglio e metterò in campo chi mi darà maggiori garanzie».

ANTONIO MEOLA – «Ho dato delle indicazioni al direttore Di Somma perché a destra, avendo soltanto Celjak, serve un’alternativa. Si sta allenando, è un ragazzo serio e secondo me anche un ottimo giocatore».

ATTEGGIAMENTO – «L’Avellino Calcio sarà aggressiva, senza abbassarsi con le linee. Cercheremo di tenerli lontani dalla nostra porta, andandoli ad accorciare. Davanti hanno giocatori di grande qualità (Fischnaller, Kanoute, Nicastro per citarne qualcuno), quindi dobbiamo essere bravi a non farli girare. Sicuramente non andremo lì ad aspettarli, perché così facendo contro una squadra nettamente più forte prima o poi il gol lo prendi».

AVVERSARI – «Il Catanzaro è una tigre ferita. È una squadra forte, che aveva aspettative diverse; il loro presidente (Floriano Noto, ndr) ha investito tantissimo».

MORERO – «Purtroppo non è tra i convocati, abbiamo preferito non rischiare».

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