Avellino Calcio, Capuano: «Mi pento di essere stato molto morbido qui»



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Queste, invece, le dichiarazioni del ds dell’Avellino Calcio, Di Somma: «Se dovesse arrivare la cordata di Martone ho già i bagagli in macchina»

Stamattina, presso la sala stampa «Angelo Scalpati» dello stadio «Partenio-Lombardi», il tecnico dell’Avellino Calcio, Eziolino Capuano, ha tenuto la consueta conferenza pre-partita.

Prima dell’allenatore biancoverde ha preso la parola il ds Salvatore Di Somma, che si è soffermato sulla questione Meola (terzino destro ex Casertana in prova con i Lupi, passato al Chieti): «Il mister mi aveva detto che c’era la possibilità di prendere Meola, avevamo trovato anche l’accordo economico. Abbiamo valutato la sua condizione fisica, ritenendo opportuno tesserarlo. Lunedì scorso il presidente Mauriello mi ha dato l’ok per farlo, martedì mattina mi ha chiamato Christian Vecchia (il team manager dell’Avellino Calcio, ndr) e mi ha detto che Meola aveva la febbre. Noi avevamo già i documenti pronti, mercoledì ho chiamato tre volte il giocatore ma non mi ha risposto, gli ho lasciato un messaggio in segreteria e non mi ha chiamato; la sera stessa, in un video, ho visto la presentazione di Meola con il Chieti. Lui ha preferito andare in Abruzzo, ma la colpa non è nostra se non lo abbiamo tesserato.

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Antonio Meola (a destra)

L’Avellino Calcio ha preso 200.000 euro di valorizzazione per i minutaggi di Micovschi, Karic, Njie e Rossetti – ha proseguito Di Somma – Finché ci sarò io qua, con questa società, Capuano non si muove assolutamente da Avellino. È una mia scelta e rimarrà fino alla fine».

Sull’anniversario del terremoto: «Oggi sono 39 anni e mi sento un po’ teso, nervoso, perché quando arriva il 23 novembre mi torna in mente tutto quello che successe nel 1980».Avellino Calcio

Sul suo eventuale addio: «Se dovesse arrivare la nuova proprietà, la cordata di Martone, ho già i bagagli in macchina. Io andrò via sicuramente. Il mio sogno era fare il direttore sportivo ad Avellino, fare qualcosa di importante qui e chiudere la carriera. Il legame che ho con questa città e con questa provincia è straordinario, va oltre tutto». 

Queste, invece, le parole del trainer dell’Avellino Calcio, Capuano: «Ho letto la notizia di questo scricchiolio tra me e i ragazzi, ma per me non è successo assolutamente nulla. L’allenatore è come un parroco, deve dare riferimenti a Dio e a un’intera comunità essendo garante di un popolo. Io sono una persona molto educata, non ho mai creato nessun problema, anzi ad Avellino probabilmente ho raggiunto la più grande maturità e forse mi pento di essere stato molto morbido qui».Avellino Calcio

Sul Rieti: «Affronteremo questa gara come la partita della vita, rispettando l’avversario. Domani dobbiamo vincere, è fondamentale perché siamo in una situazione di classifica preoccupante. Abbiamo sbagliato soltanto la partita di Caserta, sotto l’aspetto dell’aggressività. La Curva Sud domani mi darà una mano, è una delle più belle d’Italia».

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