Avellino Calcio, Juary dimesso dopo l’operazione al cuore



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Avellino Calcio
Juary

L’ex attaccante dell’Avellino Juary è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, al cuore. L’intervento è riuscito perfettamente, infatti l’ex calciatore è stato di esso ed è ritornato a casa

Dai social, Juary ha visto l’affetto dei suoi tifosi, e infatti li ha rassicurati con un messaggio della perfetta riuscita dell’operazione, del suo rientro a casa e ha ringraziato tutta l’equipe che l’ha seguito durante il delicato intervento.

Ma chi era Jorge Juary?

Jorge Juary, attaccante brasiliano che ha deliziato il pubblico del Partenio-Lombardi, rimanendo legatissimo alla piazza negli anni, nonostante altrove, come con il Porto, abbia conquistato trofei importanti come la Coppa Campioni

Anche l’Avellino non si lascia sfuggire l’occasione e sonda il mercato straniero. Fiumicino, 23 giugno. Dopo un volo lunghissimo, Messico-Madrid e poi Roma, sbarca in Italia il nuovo centravanti dell’Avellino: Jorge Dos Santos Filho, in arte Juary. Ad attendere il nuovo attaccante c’è l’allenatore degli irpini Vinicio poi, insieme con un dirigente messicano, si parte in macchina con destinazione Avellino. Juary nasce a João do Meriti (Rio), il 16 giugno del 1959. Attaccante mingherlino (1,68 x 64) fa della velocità la sua arma migliore.

Cresce calcisticamente nel Santos, con l’ex club di Pelé esordisce in massima serie nel 1976 (2 presenze). Nel 1977 entra stabilmente in prima squadra (15 presenze e 4 reti), ma è il 1978 l’anno della consacrazione. Con il Santos vince il campionato Paulista, meglio conosciuto come Paulistão (campionato dello stato di San Paolo, il più “anziano” del Brasile), e firma 14 reti dopo la qualificazione al campionato Brasileiro (i play off per lo scudetto). Il 26 luglio del 1979 arriva anche l’esordio in nazionale, quando il tecnico carioca Coutinho convoca Juary in due gare di Coppa America. Juary entra in gara in corso sia contro la Bolivia sia contro l’Argentina, in quelle che saranno le prime e uniche due apparizioni in nazionale. Il 1979 è anche l’anno dell’addio. Causa una crisi economica della società paulista, Juary lascia il Santos e approda all’Universidad de Guadalajara.

Non sarà una stagione da ricordare sia per il Guadalajara (eliminato subito nella lotta per il titolo) sia per Juary che chiude la stagione con 25 presenze e 5 reti. L’arrivo in Italia, insomma, non rientra nei programmi del minuscolo attaccante: «La stagione era terminata e stavo per andare in vacanza. Mi dicono che dovevo andare in Italia a vedere alcuni giocatori, perché io ho fiuto per i talenti. Sull’aereo mi fanno bere un po’, alla fine sbotto e voglio sapere che succede. Mi rispondono: Ti abbiamo venduto all’Avellino. Mi spiegano che era stato Sergio Clerici a indicarmi a Vinicio e altre storie ma, alla fine, si capisce che era per soldi».

L’Avellino mette sul piatto 700 mila dollari (quasi 590 milioni di lire) per accaparrarsi il minuto attaccante. L’unico a non essere entusiasta dell’affare sembra Sibilia, arrivati in sede per la firma del contratto, Juary e Vinicio vengono subito accolti dal commendatore: «Vinì, io volevo n’attaccante e tu m’ha portato a chist’ cà, secondo te chist’ è nò jocatore?». Immediata la risposta del tecnico: «Presidente, questo è un bravo calciatore, lo metta sotto contratto. Vabbuò, io il contratto glielo faccio, ma se non va buono te ne mann’ prima a te e po’ a iss». Juary così firma un contratto da 20 milioni netti a stagione.

Anche se dopo il suo acquisto sorgono i primi interrogativi. In una squadra lenta e dal gioco manovrato, contro difese granitiche, Juary è la scelta giusta? Chi non la pensa così è l’ex bomber di Milan, Napoli e Juventus, Josè Altafini: «Il suo difetto è la statura ma quando è in giornata è indiavolato e diventa imprendibile. L’ho visto prodursi in spunti eccezionali e dopo ogni gol correre alla bandierina ed improvvisare una sorta di danza indiana. E’ una punta che può provocare rigori, fare assist e segnare». E da lì poi, ha scritto un pezzo di  storia dell’Avellino calcio.

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