Sabato 30 agosto di 11 anni fa, alla 1ª giornata di Serie B, il Livorno espugnò il «Partenio» con una tripletta di Tavano. Per l’Avellino Calcio segnò Szatmári

Appurato che l’Avellino Calcio finora non aveva mai subìto 6 gol in una partita interna (leggi qui), ricordiamo che i Lupi non perdevano all’esordio casalingo in campionato da ben 11 anni esatti.

Sabato 30 agosto 2008, infatti, alla 1ª giornata del torneo di Serie B 2008-2009 il Livorno espugnò il «Partenio-Lombardi» con una tripletta di Ciccio Tavano (l’attaccante casertano in quella stagione si laureò capocannoniere della competizione, siglando 24 gol). Anche all’epoca, per ironia della sorte, l’Avellino Calcio era un cantiere aperto formato da giocatori giovani e inesperti.

Gli amaranto passarono in vantaggio al 45º su rigore, propiziato da un tocco con il braccio del difensore biancoverde Riccardo Corallo, che in quell’occasione offrì una prestazione disastrosa.

A inizio ripresa, l’Avellino Calcio pareggiò con il 19enne Szatmári, centrocampista ungherese arrivato tre giorni prima in prestito dalla Reggina che in quella gara si rivelò una piacevole sorpresa. Al 14º i toscani passarono di nuovo in vantaggio, mentre tre minuti dopo, al 17º del secondo tempo, archiviarono la pratica.

La Curva Sud contestò il presidente Massimo Pugliese, esortandolo ad andarsene anche con uno striscione. Proprio com’è accaduto domenica scorsa nella débâcle interna contro il Catania (leggi qui), i sostenitori irpini, nonostante la pesante sconfitta, applaudirono la squadra dopo il triplice fischio.Avellino Calcio

A fine stagione, l’Avellino Calcio (che era già scesa di categoria appena un anno prima, ma venne ripescata al posto del Messina; il club peloritano, infatti, venne escluso per problemi finanziari) arrivò penultima con 40 punti e retrocesse nuovamente in Serie C, ma a causa del fallimento societario ripartì dalla Serie D. Il Livorno, invece, arrivò 3º con 68 punti e rispettò i pronostici, salendo in Serie A dopo aver battuto in finale play-off il Brescia.

CURIOSITÀ

– Di quella squadra faceva parte anche Nicola Ciotola, che disputò 30 presenze realizzando 5 gol. Ciotolino, soprannominato anche CN7, lo scorso anno è stato uno degli artefici del ritorno dei Lupi tra i professionisti.

– L’organico venne rinforzato a gennaio con l’acquisto di Nando Sforzini. Il bomber, acquistato dal Grosseto, firmò 7 reti in 12 presenze ma subì un brutto infortunio al menisco che lo costrinse a chiudere il campionato in anticipo. Anche il “Tagliagole”, ora in forza alla Cavese, la passata stagione è tornato all’ombra del Partenio per contribuire alla risalita dei biancoverdi dopo il declassamento in Serie D.

– Nella rosa dell’Avellino Calcio figuravano tre giocatori ungheresi: oltre a Szatmári, c’erano il difensore centrale Vaskó, che giocava anche nella Nazionale del suo Paese, e il centrocampista Koman. Un’ondata magiara anticipata l’anno prima dall’arrivo del bomber Krisztián Kenesei; l’attaccante, ex capitano della Nazionale ungherese, in Irpinia ebbe problemi di ambientamento e con la maglia biancoverde realizzò solamente 2 reti.

Tavano ha indossato la divisa dei Lupi nella stagione 2015-2016. Segnò 3 gol, tutti al «Partenio-Lombardi», l’ultimo dei quali proprio contro la sua ex squadra, il Livorno, con un tocco delizioso.

– Complice il malcontento della piazza nei confronti della società, l’Avellino Calcio si classificò terz’ultima come media spettatori, registrando un totale di appena 1.216 abbonati.

Queste le formazioni che scesero in campo

AVELLINO CALCIO: 1 Raffaele Gragnaniello, 3 Andrea Gaveglia, 21 Marcello Gazzola, 23 Riccardo Corallo (dal 66º Diaw Doudou), 26 Tamás Vaskó, 4 Fabrizio Romondini, 27 Vladimir Koman, 29 Raffaele De Martino (dal 77º Nicola Ciotola), 31 Domenico Di Cecco (capitano), 33 Lóránd Szatmári, 11 Marco Ascenzi (dal 66º Willy Aubameyang).

Allenatore: Giuseppe Incocciati.Avellino Calcio

LIVORNO: 1 Alfonso De Lucia, 5 Emanuele Terranova, 8 Riccardo Bonetto, 17 Leonardo Migliónico, 87 Aleandro Rosi, 3 Antonio Filippini (dal 79º Antonio Candreva), 6 Martin Bergvold, 21 Massimo Loviso, 9 Tomas Danilevičius, 10 Francesco Tavano (dal 90º Paulinho), 23 Alessandro Diamanti (dal 46º Francesco Volpe).

Allenatore: Leonardo Acori.

Arbitro: Paolo Mazzoleni di Bergamo. Assistenti: Paolo Costa e Marco Musolino.

Ammoniti: Gaveglia e Corallo (AV), Bonetto e Loviso (LI).

Spettatori: 5.040.