Avellino, la Cgil con i migranti: “Il governo? Sempre più forte sulla pelle degli ultimi”

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Questa mattina davanti alla Prefettura di Avellino si sono radunate diverse realtà associative e partitiche contro le politiche immigratorie del neo Governo Salvini-Di Maio

Si è tenuto questa mattina davanti alla Prefettura di Avellino, il presidio organizzato dalla Cgil di Avellino contro la decisione del Governo di chiudere i porti alla nave Aquarius.

Un’iniziativa a livello nazionale che ha accolto l’adesione delle associazioni presenti sul territorio: Cgil Avellino, Arci,  Libera Rete di Solidarietà Mutualismo SOMA, Comunità Accogliente insieme ad altre reatà partitiche, hanno richiesto all’autorità locale di essere ascoltate.

In prima linea Comunità Accogliente, i ragazzi guidati dalla referente Letizia Monaco, hanno portato le loro loro testimonianze. Stanchi di una vita che ha saputo impartire soltanto sofferenze, hanno chiesto di essere trattati come esseri umani, al pari di tutti gli altri.

“Sono nato in guerra. Sono cresciuto nella guerra e non voglio finire la mia vita in guerra – ha parlato così Amadou da quattro anni richiedente asilo in Italia – siamo tristi, c’è un’atmosfera che non fa bene a nessuno”

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Franco Fiordellisi, Segretario Generale Cgil Avellino

Dure le parole i Franco Fiordellisi, Segretario Generale Cgil Avellino che si è scagliato contro il governo verde-giallo.

“Non si può rimanere in silenzio quando l’ingiustizia diventa legge. È importante smascherare la demagogia di un governo, sempre più forte con i deboli e debole con i forti. Non accetteremo uno scarica barile elettorale sulla pelle degli ultimi, contrastare questa deriva razzista che sta caratterizzando sempre più marcatamente le politiche sull’immigrazione è per noi un obbligo, restiamo umani”.

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Un ragazzo di Comunità Accogliente con il Segretario Tony Della Pia

Il Segretario provinciale di Avellino Rifondazione Comunista, Tony Della Pia si è rivolto agli esponenti del Movimento 5 Stelle di Avellino, rimasti in silenzio in questi giorni di clamore politico.

Carlo Sibilia nella sua città parla di uguaglianza, democrazia, partecipazione, ma in questo momento condivide delle politiche reazionarie e fasciste. Noi da Avellino lanciamo un appello e chiediamo formalmente al neo sottosegretario di esprimersi in merito!”