Avellino Città Ideale si scaglia contro l’opposizione di Festa



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Avellino città ideale

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo Avellino Città Ideale indirizzata all’opposizione in consiglio comunale della Giunta Festa

“Gioisca Avellino. Alla città è stato restituito il mercato nella sua location innovativa di Piazza del popolo, ma con l’aggravante di una pletora di personaggi urlanti il cui unico scopo è mascherare la pessima qualità della merce da propinare alla gente.

Non ci sono, infatti, altri termini per descrivere lo spettacolo che giunge da Piazza del Popolo.

Se ormai le sortite “giullari” di Festa e della sua silente compagine consiliare, pongono questa amministrazione in piena continuità con quelle che lo hanno preceduto, con l’aggravante di un drastico abbassamento della qualità politica della classe amministrativa, colpisce anche che l’opposizione si perda in discussioni futili su temi per i quali non ha titoli di credibilità politica da spendere.

E così si nutre un circolo vizioso di chiacchiere e urla mercatali, buono solo a cercare di coprire il livello di mediocrità politica intorno al quale la città affonda giorno dopo giorno.

E’ inimmaginabile che dopo poco più di 6 mesi Festa inizi a trastullarsi dietro le scelte di far saltare il numero legale in consiglio. Abbia l’umiltà di ammettere la grave boutade politica in cui è incorso sulla vicenda del rientro nell’Asi e chieda scusa alla città.Avellino città ideale

Il rientro nell’Asi determinerebbe, ad esempio, una figuraccia planetaria di Festa e  dell’assessore Buondonno, le cui mirabolanti fantasie sul futuro dell’Isochimica mal si conciliano con la destinazione urbanistica che per quel sito prevederebbe il Piano Regolatore dell’Asi che, una volta rientrata la città nel consorzio, prevarrebbe sulle previsioni dello strumento  comunale.

Una opposizione che sia tale urlerebbe questo alla città e proporrebbe in modo serio e responsabile le proprie idee ed alternative.

Una opposizione che sia tale inchioderebbe Festa ed i suoi dinanzi alle infantilità politiche che si ascoltano sul rientro in possesso di strutture pubbliche, evidenziando che si tratta di procedure avviate già negli anni passati ed il cui merito va ascritto alla giunta Foti.

Una opposizione che sia tale direbbe a Festa che ci sono zone della città in cui da anni si rifiutano gli allacciamenti delle abitazioni alla rete del gas e che l’unico modo per riscaldarsi sono le caldaie a pellet ed i camini, colpiti da una ordinanza antismog cervellotica ed ineseguibile.

Una opposizione che sia tale evidenzierebbe le illegittimità che si potrebbero verificare sulle pratiche di regolarizzazione degli alloggi ERP.

Una opposizione che sia tale non trasformerebbe la vicenda Eliseo nell’ennesima tappa di una vuota battaglia ideologica, soprattutto quando a parlare di strutture pubbliche vuole essere chi ha diretto istituzioni cittadine negli anni in cui sono maturate le condizioni tecniche per la loro liquidazione per l’enorme mole di debiti accumulati.

Di contro i mercatari di piazza del popolo sono tutti presi ad urlare lo slogan più bello ed inutile per poter vendere alla città questa o quella pezza vecchia, incuranti del fatto che Avellino muore giorno dopo giorno.

Ma questo ai mercatari interessa poco; sono infatti già tutti proiettati alla prossima tappa del mercato: le regionali di primavera. Ai mercatari, quelli veri ed onesti, va tutta la nostra stima incondizionata e vicinanza per lo spettacolo indegno cui, loro malgrado, assistono”.                                                                                                                                         Avellino città ideale

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