Avellino, Cittadini in Movimento alla messa del Vescovo



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Avellino SS Rosario Cittadini in Movimento

Avellino, nella chiesa SS Rosario, alle ore 19 del 23 Novembre, il vescovo Arturo ha celebrato la Messa Eucaristica in occasione della ricorrenza del terremoto avvenuto nel 1980

Avellino – Le parole del vescovo Arturo: “Quella domenica sera, di trentanove anni fa, sembrava essere una domenica come altre. Poi la terra tremò: tante vittime, tanta disperazione, ma anche tanta solidarietà. Perché eravamo tutti accomunati da un dramma. Ovvero l’incertezza del vivere. A distanza di tempo, è nostro compito pregare, ricordare, riportare quanto successo. Non solo alla mente ma anche al cuore, da aprire ogni giorno al prossimo. Alla sera della vita, infatti, saremo giudicati sull’amore”. 

Tante le persone che si sono riunite nella serata di domenica in chiesa, per celebrare la ricorrenza del Sisma.

Presenti alla messa del Mons. Aiello anche Massimo Passaro e i Cittadini in Movimento che hanno partecipato alla funzione religiosa attivamente. Ormai presenti da tre anni a questo appuntamento diventato irrinunciabile, nella chiesa del SS Rosario. Non come gruppo “politico”, ma come gruppo di persone. Unite con il solo scopo di celebrare  e ricordare insieme a tutta la comunità, una giornata che ha segnato la città e gli Avellinesi in soli 90 secondi.

Avellino messa in ricorrenza Sisma 1980

Queste le parole di Pellegrino Caruso, un professore e componente dei Cittadini in Movimento:

Memoria” e “ricordo” sembrano parole affini ma in realta’ hanno sfumature di accezione . La prima e’ associata ad una serie piu’ordinata di capacita’di acquisizione di dati. La seconda si arricchisce della forza delle emozioni che riconducono al cuore. Quando vi fu quella scossa di terremoto, che ha cambiato la vita di tanti, ero un bimbo di sei anni. Ero ad  una serata a casa di amici, ma ebbi subito il timore che si potesse spezzare il legame con persone care per un evento imprevedibile. Per il terremoto ho sperimentato disagi di notti in macchina, turni pomeridiani a scuola,avendo la percezione di vite se non spezzate di certo alterate.

Ancora oggi a 39 anni  dal terremoto sembra davvero inspiegabile che nella nostra citta’ vi sia tanta “incompiutezza”. E forse proprio per questo mi e’ naturale affiancare Massimo Passaro e gli amici dei Cittadini in movimento di Avellino. Perché avrei tanta voglia di una città “completa” in cui ciascuno, come in un puzzle, riuscisse a completare la vita degli altri. Mi ha colpito un passaggio dell’ omelia di Monsignor Aiello:“Il sisma dell’80 fu drammaticamente imprevedibile ma fu anche un momento di condivisione e solidarietà. Forse perché la condizione di disagio era comune ed avvicinava le persone”.

Se la messa di stasera e’servita ad avvicinare nella preghiera e nel ricordo gli Avellinesi, sono contento. Di aver contribuito a trasformare quel sussulto sismico di 39 anni fa in un sussulto di emozioni. A Monsignor Aiello, vescovo di Avellino, va la gratitudine più profonda. Per non stancarsi mai di ricordare alla comunità avellinese che si costruisce solo con la forza dell’amore disinteressato, nell’esercizio di libertà che non escludono responsabilità.

Come ebbe a dire l’amato Pertini:” Qui non c’ entra la politica…qui c’ entra la solidarietà…”. Ed in quei giorni nacque quel ” fate presto” che vale ancora oggi.

Facciamo presto e bene per la nostra Irpinia!

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