lunedì - 6 Luglio 2020

Coronavirus, altri 5 casi in Irpinia. Incubo nuovo focolaio

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    Avellino e Mercogliano ordinanza divieto botti di Capodanno

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    Avellino e Mercogliano, I sindaci vietano l’utilizzo dei botti di Capodanno, su tutto il territorio comunale. Emanate le ordinanze di divieto del 31 Dicembre dalle ore 21,alle ore 03:00 del 1°Gennaio

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    I sindaci di Avellino e Mercogliano hanno emanato per il giorno 31 dicembre,attraverso un’ordinanza comunale, il divieto di utilizzo dei botti per Capodanno. Di seguito, il contenuto dell’ordinanza, che specifica i tempi e le modalità del divieto.

    Premesso

    che è diffusa, in Italia la consuetudine di celebrare le festività oltre che con strumenti innocui, anche con il lancio di petardi e botti di vario genere il cui utilizzo registra un indiscriminato, consistente e pericoloso incremento in alcuni periodi dell’anno.

    Puntualmente, la cronaca nazionale riferisce del sequestro, da parte degli organi preposti, di ingenti quantitativi di artifici illeciti, messi abusivamente in commercio per l’occasione che esiste un oggettivo pericolo, anche per i petardi, dei quali è ammessa la vendita al pubblico.

    Trattandosi, pur sempre, di materiali esplodenti, che in quanto tali, sono comunque in grado di provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi venisse fortuitamente colpito; che, sia pure in misura minore, il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre un effetto luminoso, senza dare luogo a detonazione, quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati o da bambini.

    Che queste serie conseguenze negative si possono determinare anche a carico degli animali domestici, in quanto il fragore dei botti, oltre, ad ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, anche al rischio di smarrimento e/o investimento quando tali botti esplodono proprio a ridosso degli stessi animali.

    Che possono determinarsi anche ingenti danni economici alle cose, per il rischio di incendio connesso al loro contatto con le sostanze esplosive, in particolare per i motoveicoli ed autoveicoli.

    Considerato

    che  per “incolumità pubblica” si intende l’integrità fisica della popolazione e per sicurezza urbana un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile. Per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale”.

    Rilevata 

    altresì la necessità di limitare comunque il più possibile rumori molesti nell’ambito urbano di Avellino, in tutte le vie e piazze ove si trovino delle persone, e in particolare in prossimità di luoghi di culto, luoghi di cura.

    Considerato, altresì, 

    che l’Amministrazione comunale, ancorché nella città non siano mai stati segnalati infortuni significativi, legati al lancio di petardi, intende promuovere, una specifica attività di prevenzione, a tutela dell’incolumità dei cittadini, nella quale è fortemente impegnata anche la Polizia Locale.

    Visti – l’art. 50 del d.lgs. n. 267/2000; – l’art. 7 bis del d.lgs. n. 267/2000.

    ORDINA 

    il divieto di utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e artifici esplodenti in genere, su tutto il territorio comunale di Avellino.

    Dalle ore 21,00 del 31 dicembre 2019 alle ore 03,00 del 1° gennaio 2020

    DISPONE CHE

    Ordinanza avellino

    l’inosservanza delle disposizioni del presente provvedimento sia punita con una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 7 bis del d.lgs. n. 267/2000 (da € 25,00 a € 500,00).

    Fatta salva, ove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’Autorità Giudiziaria; le violazioni al seguente provvedimento comportino il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto. Ai sensi dell’art. 13 della L. n. 689/1981 e s.m.i. e la successiva confisca ai sensi dell’art 20 comma 5 legge citata.

    Le violazioni in materia, perpetrate dai commercianti autorizzati o ambulanti abusivi che commercializzano “declassificati” contraffatti siano perseguiti a termine di legge. Gli Agenti della Polizia Municipale e gli altri Agenti della Forza Pubblica facciano osservare la presente Ordinanza.

    Del presente provvedimento ne sia data opportuna diffusione alla cittadinanza, in particolare alle attività commerciali e ai Comitati Organizzatori di feste, sfilate e veglioni. E che venga pubblicato sul sito internet comunale; la stessa sia inviata: – alla Prefettura di Avellino.

    Al Comando Polizia Locale, alla Questura, al Comando Provinciale Carabinieri, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Avverso la presente ordinanza chiunque vi abbia interesse potrà proporre:

     ricorso al T.A.R. della Campania, entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio del Comune di Avellino (dell’art.3. comma 4 e art. 5, comma 3 della Legge 07/08/1990, n. 241 e s.m.i); ricorso straordinario al Capo dello Stato, per soli motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio del Comune (D.P.R. 24/11/1971, n. 1199 e s.m.i).

    Leggi anche:https://avellino.zon.it/alta-irpinia-carabinieri-3/

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