Avellino, ad Empoli un pari che sa di vittoria

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Avellino, Empoli, Serie B

Pari tra Empoli e Avellino al “Castellani” con i padroni di casa sempre con il pallino di gioco, ma con capitan D’Angelo che rimette le cose a posto praticamente a tempo scaduto

Quante sliding doors nel match tra Empoli e Avellino nel turno infrasettimanale disputatosi ieri sera. Al “Castellani” di Empoli i padroni di casa mettono in mostra la loro netta e manifesta superiorità, non facendo però i conti con il cuore dei Lupi, specie quello di capitan D’Angelo che allo scadere insacca l’uno pari finale.

LA GARA – Avellino che lotta per non retrocedere, Empoli che lotta per la promozione diretta. Una differenza abissale, non solo dal punto di vista della classifica, ma anche sotto l’aspetto del gioco e della concretezza. Insomma una gara da cui l’Avellino sarebbe dovuto uscire con le ossa rotte: con buona pace di molti scommettitori, non è andata così. La superiorità empolese è stata evidente sin da subito e lo testimoniano anche le statistiche. I numeri raccontano un 60% di possesso palla, 18 tiri totali e ben 759 passaggi, numeri da guardiolismo praticamente se si pensa che in quest’ultimo parametro l’Avellino è stato addirittura raddoppiato. Se ci aggiungiamo che il portiere dei toscani, Gabriel, non ha fatto neanche una parata e che l’unico pallone diretto verso di lui lo ha raccolto in fondo al sacco, allora il pari acciuffato dall’Avellino è ancora più soddisfacente.

Avellino, D'Angelo
Post su Instagram del capitano Angelo D’Angelo, autore ieri sera di un gol importantissimo che consegna all’Avellino un pari inaspettato ma cercato dai Lupi

SLIDING DOORS – Porte scorrevoli, finalmente anche a favore dell’Avellino e stavolta contro l’Empoli. Ebbene sì, l’Avellino è tutt’ora la squadra che subisce più goal nell’ultimo quarto d’ora, ma per una volta l’Avellino da vittima si è trasformato in carnefice, proprio contro l’Empoli che nello scorso turno pareggiò in quel di Cittadella proprio al 95′, lo stesso minuto in cui ieri sera D’Angelo ha mandato in estasi la tifoseria biancoverde. Dopo tanta disperazione in vari recuperi (esempio, il celebre Minala 96′) finalmente è l’Avellino a gioire poco prima del triplice fischio.

L’OPINIONE – Come da titolo, colui che scrive questo articolo reputa il pareggio dell’Avellino importante come una vittoria. Proprio così, perché quando la tua squadra attraversa un momento di difficoltà dal quale cerca di uscire lottando, non c’è modo più bello, ma altrettanto masochista, di portare a casa un eccellente risultato positivo, anche alla portata dell’avversario che si aveva difronte. Se si migliora ancora un pochino dal punto di vista del gioco e si subisce un pò di meno, allora scalare la montagna non sarà poi così difficile.

Prossimo avversario è il Bari che si sta buttando di prepotenza nella corsa per la promozione diretta; una gara senz’altro difficile, complice anche il fatto che i pugliesi arrivano in quel dell’Irpinia riposati vista la sospensione della loro gara infrasettimanale. Ma se è vero anche solo un pò che non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta, allora potrebbe esserci la vittoria e chissà che sabato l’Avellino non possa lottare e riabbracciare il proprio pubblico con una vittoria alle spalle.