domenica - 26 Settembre 2021
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    Avellino, Festa:”Un plauso ai Carabinieri e alla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo per questa brillante operazione”

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    Avellino, due arresti per l’attentato al Centro dell’impiego, il sindaco Gianluca Festa fa un plauso ai Carabinieri ed alla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo per la brillante operazione 

    Avellino, in merito all’operazione di oggi dei Carabinieri e della Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, che hanno eseguito 2 misure cautelari in carcere per i due indagati sull’attentato al Centro dell’impiego nel maggio del 2020, queste  le dichiarazioni  del sindaco di Avellino Gianluca Festa :

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    E’ d’obbligo il plauso ai Carabinieri ed alla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo per questa brillante operazione effettuata. Per la città di Avellino un sospiro di sollievo rispetto ad un accadimento che continuava a preoccupare residenti e istituzioni stesse. Questo episodio serva anche da monito a tutti noi per irrobustire un pilastro importante del rapporto con la gente che è l’ascolto, soprattutto in una fase delicata come quella che si sta vivendo. In determinate circostanze e per determinati fatti va anche messa da parte la polemica politica per concentrarci, ognuno per la propria parte, sul raggiungimento del medesimo obiettivo: il supporto alla popolazione che vive le situazioni di maggiore disagio”.Avellino attentato centro impiego

    Avellino, oggi in data 8 luglio 2021, il ROS unitamente al Comando Provinciale Carabinieri di Avellino ha eseguito 2 misure cautelari in carcere, emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di due indagati gravemente indiziati di aver fabbricato, portato in luogo pubblico e fatto esplodere, in concorso fra loro, per finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, un ordigno artigianale di “importante potenziale esplosivo” che causava un significativo danneggiamento al portone blindato del Centro per l’Impiego di Avellino.
    L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, è stata avviata nel maggio 2020, a seguito della deflagrazione del menzionato ordigno artigianale.
    Le investigazioni, quanto alla matrice eversiva dell’attentato, hanno evidenziato come gli indagati fossero simpatizzanti dell’ampia ed eterogenea realtà nazionale avversa ai provvedimenti restrittivi adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID -19. L’evento delittuoso si colloca quindi in un periodo storico di forti tensioni sociali caratterizzate da proteste di piazza e iniziative di contestazione al potere statuale tanto a livello centrale quanto regionale.

    A conferma di ciò, è stato accertato che gli indagati avevano aderito all’iniziativa, ascrivibile all’epoca al contesto dei “movimenti spontanei popolari” ed avente dimensione nazionale, di querelare il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempre per i reati di “attentato contro la costituzione dello stato, abuso d’ufficio e violenza privata”, con riferimento all’adozione dei provvedimenti restrittivi in materia di emergenza pandemica.
    Le investigazioni, particolarmente complesse e delicate, oltre ad evidenziare intenti “rivoluzionari” palesati dagli indagati nel corso di manifestazioni pubbliche organizzate nel territorio del Comune di Avellino, hanno dimostrato che gli stessi, nonostante alcune attività di perquisizione avessero disvelato l’esistenza dell’indagine, avevano pianificato un’ulteriore azione violenta, nei loro intenti ancora più pericolosa, che tuttavia non portavano a compimento.

    Continua su Avellino Zon 

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