Avellino, al via alla Global week for future: idee e proposte a confronto



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Secondo Sciopero per l'ambiente - 24 maggio, Avellino

Si è tenuta ieri l’assemblea popolare per il clima, cittadini, istituzioni e attivisti hanno discusso le idee da mettere in campo per la salvaguardia ambientale

AVELLINO – È cominciata ieri la Global Week For Future, una settimana di azioni volte alla lotta contro il cambiamento climatico e l’inquinamento. Promotore dell’iniziativa è il movimento Fridays For Future nato dall’azione della giovane attivista svedese Greta Thunberg, che dal 15 marzo scorso, mobilita al suo fianco studentesse e studenti provenienti da ogni parte del mondo.

Avellino sempre più sensibile dinanzi alle problematiche ambientali che modificano e devastano l’aspetto della nostra provincia, non è rimasta indifferente davanti a tale sollecitazione. Il movimento Students For Future Avellino che da mesi ormai, si riunisce in Piazza Libertà ha le idee chiare: “Dichiariamo lo Stato di Emergenza Climatica“.

A tal proposito giovedì 26 il consiglio comunale di Avellino sarà chiamato a votare. La richiesta degli attivisti sarà portata in aula grazie all’impegno del consigliere Iandolo e le firme di consiglieri di maggioranza e opposizione.

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Secondo Sciopero per l’ambiente – 24 maggio, Avellino

Ieri sera si è tenuta un’assemblea popolare a cui hanno preso parte cittadine e cittadini, associazioni, movimenti, realtà politiche, sindacati, per discutere e confrontarsi sulle proposte e le iniziative da mettere in campo per affrontare l’emergenza.

Diversi interventi hanno sottolineato un quadro allarmante. È finito ormai il tempo per addolcirci la pillola, bisogna agire. Entro la fine dell’anno tutti i Paesi saranno chiamati a presentare i nuovi impegni sottoscritti per rispettare l’accordo di Parigi. L’obiettivo è limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC, ad oggi siamo già a quota +1,1ºC.  Secondo un’analisi confermata dall’Organizzazione Mondiale della Meterologia, gli anni compresi tra il 2015 e il 2019 saranno riconosciuti come i 5 più caldi di sempre.

La parola d’ordine deve essere “cambiamento“. C’è bisogno di una riconversione totale. Il cambiamento dovrà riguardare ognuno di noi. Dalle grandi potenze del mondo, alle nostre città, i paesi, le piccole comunità, fino al singolo da cui forse dovremmo partire.

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Assemblea popolare per il clima

Il Comune di Avellino è chiamato alla responsabilità, la dichiarazione dello stato di emergenza climatica è un atto formale che può e deve mostrare strade alternative. C’è bisogno di riqualificare il territorio in cui viviamo, riforestare, ripartire dalle energie rinnovabili. Progetti ambiziosi che rappresentano ad oggi la nostra unica possibilità di salvezza. Gli attivisti richiedono un’Assemblea Cittadina per l’Ambiente (ACLA) che possa essere protagonista di un nuovo percorso capace di individuare problematiche e concordare soluzioni da sottoporrere all’attenzione delle istituzioni competenti.

Prima di tutto questo è necessario però, sensibilizzare la cittadinanza, partendo dalle scuole dove si chiede a gran voce una conversione al “plastic free“. Non basta imporre “piani ambientali” o muisure come quella contro le polveri sottili, non basta senza incrementare e rendere più efficiente il trasporto pubblico. Non bastano rigide regole se il singolo cittadino non ha in chiaro le motivazioni che ci hanno condotti fin qui. C’è bisogno di incontri, laboratori, campagne informative e tutto ciò che possa smuovere le coscienze.

Prossimi appuntamenti:

  • 27 settembre: Terzo Sciopero Globale per il futuro – ore 9.30 partenza Tribunale di Avellino
  • 29 settembre: Staffetta per la vita – ore 16:00 partenza ICS in Via Pianodardine

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