Avellino, grandinata record: chiesto lo stato di calamità

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Irpinia

Il Comune di Avellino chiede alla Regione Campania lo stato di calamità naturale per la grandinata record dello scorso 5 settembre

Nell’immaginario collettivo rimarrà impressa per molto tempo la straordinaria grandinata che lo scorso 5 settembre ha colpito la città di Avellino: si contano ancora i danni provocati dalla furia improvvisa del maltempo.

Per questa ragione, l’Amministrazione comunale di Avellino ha chiesto lo stato di calamità alla Regione Campania: ingenti ed innumerevoli i danni che la grandinata ed il nubifragio hanno causato all’agricoltura e a diverse attività produttive, determinando forti disagi alla popolazione e non meno problemi all’economia locale.

La grandine non ha risparmiato neppure le abitazioni e le autovetture dei malcapitati cittadini: numerosi i danni registrati anche ai vetri delle macchine e alle finestre delle case private.

Le zone più colpite sono state Picarelli, Pozzo del Sale, Pianodardine, Starze, Pennini, Contrada Cardalani, Santorelli e Campilonghi. I cittadini si dicono indignati e rammaricati, per il lento intervento delle istituzioni pubbliche.

Di conseguenza, il Comune ha chiesto alla Regione “di porre in essere tutte le procedure finalizzate al riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio comunale e l’assegnazione di risorse finanziarie per i danni subìti”.

In un territorio come Avellino, che vive soprattutto di agricoltura e allevamento, è di fondamentale importanza rimuovere nel minor tempo possibile tutti quegli ostacoli che rendono inoperosa ed inefficace la produzione alimentare, e provocano pesanti deficit economici alle amministrazioni locali.