AVELLINO: I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE PARTENIO 2.0



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partenio 2.0

I Carabinieri di Avellino, alle prime luci del mattino di ieri 14 ottobre hanno eseguito l’operazione denominata “Partenio 2.0” che ha portato all’ arresto di 23 persone

Partenio 2.0, così è stato chiamato il nuovo clan del Partenio egemone nella città di Avellino ed altri comuni della provincia (coinvolti infatti anche paesi dell’Alta Irpinia).

Sono 23 le persone sottoposte a provvedimento cautelare personale, più precisamente 18 sono in carcere e 5 agli arresti domiciliari, responsabili di: Reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, usura, estorsione, detenzione di armi, scambio elettorale politico mafioso, turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio.

Carabinieri - avellino
Carabinieri Avellino

 

Come parte l’operazione 2.0? I primi nomi dei coinvolti

Dopo gli avvenimenti criminali ad Avellino: Una bomba che ha distrutto l’auto dell’ imprenditore Sergio Galluccio,  quella dell’ ex consigliere Damiano Genovese colpita da colpi mitra, la procura di Avellino ha chiesto l’intervento del DDA- Direzione distrettuale antimafia- di Napoli. Le indagini sono iniziate nell’estate 2017, per riscontrare le dichiarazioni rese durante un interrogatorio di garanzia al Nucleo Investigativo CC di Avellino da Vietri Francesco.

Così, il Nucleo Investigativo ha avviato una serie di attività tecniche sul conto di diversi pregiudicati tra cui Galdieri Pasquale e Nicola, Dello Russo Carlo ed altri soggetti già segnalati nell’ ambito di altro procedimento, ed altri ancora come Bocciero Diego, Galluccio Elpidio, già coinvolti in un sequestro di persona ad Avellino proprio per conto del clan Partenio 2.0.

partenio 2.0

Grazie ad intercettazioni telefoniche, attività di videosorveglianza ed ambientali, non c’era più spazio a supposizioni ma solo a verità. Tutti gli indagati coinvolti nell’operazione Partenio 2.0  appartengono ad un unico contesto criminale.

Il luogo d’incontro dove venivano pianificate le attività illecite, era l’attività commerciale di uno degli indagati. L’esistenza nel nuovo clan Partenio 2.0 venne confermata ancora di più tramite una vicenda estorsiva legata a Carlo Dello Russo e i fratelli Galdieri.

QUA COMANDIAMO NOI, SE NON L’HAI CAPITO APPARTENIAMO AL CLAN, LI CONOSCI I FRATELLI PASQUALE GALDIERI E NICOLA”: Queste sono le parole  di D.R. Carlo verso un creditore.

Le attività investigative pertanto hanno dato piena conferma dell’esistenza dell’associazione a delinquere, Partenio 2.0, di tipo mafioso con principale interesse nel settore delittuoso dell’usura e delle estorsioni: vengono infatti contestati oltre al reato associativo, nr. 14 episodi di usura per un giro d’affari di circa 1.000.000 di  euro, 7 episodi di estorsione, tra queste due a danno di imprese edili, e detenzione di armi.

Non solo…

Inoltre si è dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza di due autorimesse adibite a parcheggio autovetture, un lavaggio, due società di costruzioni e diversi conti correnti bancari. Inoltre sono stati notificati avvisi di garanzia e perquisiti per il reato 416 ter (scambio elettorale politico-mafioso)  esponenti provinciale del partito LEGA e Damiano Genovese.

Tramite perquisizioni si è potuto dimostrare il reato di turbativa d’asta nel settore immobiliare a carico del “gruppo Forte”.

Infine…

La concisa dichiarazione del Sottosegretario all’interno Sibilia : “Grazie al lavoro di tutti oggi anche ad Avellino, legalità e sicurezza uno, criminalità e malaffare zero“.

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