venerdì - 23 Aprile 2021

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    Avellino, Iandolo: una mozione per rigenerare l’edilizia popolare

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    UNA MOZIONE PER RIGENERARE L’EDILIZIA POPOLARE AD AVELLINO. Un accordo quadro con l’ACER per restituire alloggi dignitosi agli inquilini

    Il consigliere comunale di Avellino Francesco Iandolo ha depositato una mozione consiliare per aprire un dibattito per la valorizzazione del patrimonio di edilizia popolare sfruttando l’occasione del “Superbonus 110%”.

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    Da anni sono fermi o vanno a rilento i programmi di sostituzione edilizia dei prefabbricati pesanti a questo si associa la necessità di mettere in sicurezza gli stabili con le normative sull’antisismicità di palazzi che molti casi sono stati costruiti prima del 1980.

    Questo, infatti, comporta continue richieste legittime di manutenzione che non sempre vengono effettuate.

    Bisogna, infatti, favorire un accordo di collaborazione tra il Comune di Avellino e l’ACER anche istituendo un gruppo di lavoro per il coordinamento e la definizione dei progetti, degli appalti e dei lavori necessari alla riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico.

    Oltre alle istituzioni andrebbero coinvolti gli ordini professionali e alle organizzazioni di rappresentanza degli inqulini con una continua relazione al consiglio comunale sullo stato dell’arte.

    Intanto il comune potrebbe istituire uno sportello per facilitare pratiche e informazioni anche ai privati che vogliono concorrere a utilizzare il bonus per il patrimonio privato.

    L’occasione di poter riqualificare l’ingente patrimonio di edilizia pubblica a costo zero rappresenta una grande opportunità per la nostra città – afferma Francesco Iandolo riferimento di APP in consiglio comunale – Quotidianamente gli inquilini delle case popolari lamentano situazioni di degrado molto spesso al limite della vivibilità degli alloggi. Questo deve interrogare tutta la classe politica a come rigenerare un ingente patrimonio pubblico necessario a restituire dignità agli inquilini.

    Ristrutturare molti degli oltre 1700 alloggi sarebbe un importante contributo alla lotta contro l’inquinamento, sostituendo impianti obsoleti e favorirebbe subito la ripresa economica della nostra città aprendo decine di cantieri con centinaia di posti di lavoro.

    Il diritto alla casa ritorni centrale nelle politiche pubbliche – continua Iandolo – si avvii, quindi, una riflessione su come creare nuovi alloggi perché le graduatorie in ingresso per chi ne ha diritto sono praticamente chiuse da anni e come si favorisce la creazione di alloggi ad edilizia pubblica agevolata”

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