Avellino, Le Iene in Comune per il caso di Paola De Angelis



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Paola De Angelis

È stato trasmesso martedì, nel corso del programma televisivo “Le Iene Show”, il servizio di Matteo Viviani sul “caso” di Paola De Angelis, ragazza in carrozzina di Avellino

Giovedì 26 ottobre, Matteo Viviani con la troupe televisiva de “Le Iene Show”, programma di intrattenimento in onda il martedì sera su Italia Uno, è arrivato al Palazzo di Città di Avellino per trattare la triste vicenda di Paola De Angelis, a seguito delle innumerevoli segnalazioni da parte di quest’ultima.

Paola De Angelis, nel 2011, ha partecipato al bando di concorso indetto dal Comune di Avellino per l’assunzione a tempo indeterminato di un funzionario amministrativo. La ragazza laureata con 110 e lode in scienze dell’educazione, alla giovane età di 23 anni, ha superato le prove previste ottenendo il posto. Da quel giorno, però, Paola è imprigionata tra le mura di un ufficio, costretta a non fare nulla, a vedere video su youtube e a giocare a solitario per far scorrere più velocemente, in qualche modo, quelle sei lunghe ed interminabili ore di lavoro. 

 

Paola De Angelis

La dottoressa Paola, con la sua carrozzina fedele compagna, è una donna solare, coraggiosa, piena di vita, abituata a non mollare e ad affrontare a testa alta le sfide che la vita le pone davanti. Ed è proprio in nome dei valori, dei principi e del rispetto per il prossimo, trasmessigli dai genitori suoi eterni sostenitori, che Paola ha trovato la forza di denunciare a Matteo Viviani delle Iene Show una simile ingiustizia. Paola chiede semplicemente e a gran voce un incarico. Vorrebbe essere utile agli utenti che si recano in Comune, mettere in pratica i tanti sacrifici fatti studiando numerosi libri di testo, dispensare consigli sulle materie di propria competenza, guadagnare meritatamente quelle 1.400 euro che le vengono accreditate ogni mese.

Matteo Viviani ha intervistato il segretario generale Riccardo Feola inducendolo ad ammettere, con le lacrime agli occhi, le colpe di un ente per niente attento alle esigenze di Paola dimenticata ed abbandonata a se stessa ed ha ottenuto la promessa di darle quanto prima un impiego. In un’Italia in cui i “furbetti del cartellino” hanno la meglio, le qualifiche professionali vengono comprate a fior di quattrini, stupisce e rende orgogliosi la richiesta di Paola di svolgere il proprio lavoro con coscienza e diligenza.

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