Questa mattina in piazza Libertà ad Avellino molti, tra amministratori e produttori di vino, si sono riuniti per continuare a dire No al Biodigestore a Chianche

Avellino – Questa mattina intorno alle 10 è partita la manifestazione per continuare a dire No al Biodigestore nel comune di Chianche. Presenti sindaci, amministrazione, associazioni, ambientalisti ed imprenditori, tutti con un’unico fine, quello di dire no alla costruzione di un impianto, in una zona, dedita alle colture e alla produzione dei vini.avellino

Per loro la scelta di Chianche non è la soluzione ottimale, per inserire un impianto così, ma andrebbe situato invece in una zona almeno industrializzata, senza andare a rovinare un’area non industriale, abbassandone il valore. Ma anzi preservare i terreni di quel posto, anche per chi verrà dopo di noi.

L’appello è stato quello di “Non svendiamo la nostra terra”. Uno slogan che si è unito anche a quello del comitato Salviamo la Valle del Sabato “Mo basta” ed anche quello del neonato comitato “Nessuno tocchi l’Irpinia”.

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Una mobilitazione che ha visto la presenza anche del sindaco di Avellino Gianluca Festa che ha detto: “Io esprimo un forte dubbio per non parlare di una delocalizzazione da Chianche, la battaglia non è al biodigestore in quanto tale. Ma credo che bisogna oggettivamente scegliere tra i siti Chianche, Savignano e Montella e credo che quello di Chianche sia meno idoneo”.

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