sabato - 24 Luglio 2021

A Montella una nuova Consulta delle Donne

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    Avellino, l’appello: “Alla Cultura non si comanda!”

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    Riceviamo e pubblichiamo l’appello delle associazioni di Avellino dopo che è apparso sul sito del comune di Avellino uno Statuto riguardante una presunta Fondazione 

    In questi giorni è apparso sul sito del comune di Avellino uno Statuto riguardante una presunta Fondazione di Partecipazione che dovrà gestire da ora al 2060 il Cinema Eliseo, il Teatro Carlo Gesualdo, Villa Amendola e che aspira a gestire altri spazi della città come Casino del Principe e la Dogana. In pratica, la quasi totalità dei luoghi in cui viene o dovrebbe essere creata e fruita la cultura in questa città. Ciò che sorprende è la creazione di questa Fondazione senza alcun confronto con la cittadinanza, con le realtà sociali, con chi la cultura la fa o l’ha fatta tutti i giorni, per anni, sul territorio. È questo il motivo per cui diverse associazioni e gruppi di cittadini si sono riuniti in un’assemblea pubblica il 14 Luglio per prendere posizione rispetto a una situazione divenuta insopportabile.

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    Questa fondazione presenta forti tratti autocratici, dato che il sindaco della città si presta a divenirne Presidente, con la possibilità di eleggere gran parte del C.d.A. e degli organi gestionali. A prescindere da quali  siano le intenzioni di questa amministrazione, lo statuto così come è costruito rischia di alimentare meccanismi clientelari. Già troppo spesso il grigiore normativo che circondava le strutture della città faceva in modo che la possibilità di organizzare eventi e iniziative, qualcosa che dovrebbe essere posto in condizione di libertà, fosse subordinato alla richiesta personale, all’incontro di esigenze con il politico di turno: questo processo rischia oggi di essere alimentato e non cancellato. Gli artt. 60 e 63 del Testo Unico sugli Enti Locali, inoltre, pongono seri dubbi sulla compatibilità della carica di Sindaco con quella di presidente di una Fondazione finanziata dal Comune stesso.

    A giudizio dei sottoscrittori di questo appello, siamo di fronte a un grave errore: così com’è pensata, la Fondazione parte dal modello di gestione e non dalla visione. Ad oggi non c’è alcun vincolo sulla finalità delle strutture e nessuna programmazione chiara. In che modo questa Fondazione creerà valore per la città? Questa sembra più una privatizzazione: un tentativo di reperire fondi, probabilmente anche fallimentare dato che non si comprende perché mai qualcuno dovrebbe investire in attività non ancora ben definite. Esistono, certo, numerose opportunità di finanziamento ma che si basano sulla progettazione e, giustappunto, sulle capacità di programmazione della struttura gestrice. Non crediamo sia giusto parlare di fondazioni o altre forme di conduzione se non si costruisce prima una prospettiva, una visione a lungo termine che abbia come obiettivo la crescita culturale e sociale di questa città. Una crescita che partendo dal basso, dalle aspettative ed esigenze di chi la vive quotidianamente da anni, immagini un’idea condivisa di futuro. Siamo stanchi delle scelte fatte in nome dei soliti interessi economici, come se la città fosse un piccolo Monopoly con cui giocare a piacimento. Questo rischia di essere un errore che pagheremo per anni. A noi pare necessario costruire un’idea complessiva della cultura cittadina, un “progetto” che si arricchisca dando valore a ogni esperienza ed espressione artistica, costruendo una rete tra tutte le realtà al fine di rendere sempre più ampia l’offerta culturale, per allargare il dibattito, il confronto e la crescita cosciente di questa città.

    In tutta Italia, nei comuni in pre-dissesto – condizione in cui, è utile ricordarlo, si trova il Comune di Avellino – si prova a rispondere a situazioni complesse con maggiore sussidiarietà, uscendo dalla logica novecentesca del binomio pubblico/privato e provando a coinvolgere cittadinanza, associazioni e terzo settore. Molti patti di collaborazione e fondazioni costituiscono esempi virtuosi da seguire. Un lungo lavoro di discussione, di analisi e di confronto ad Avellino c’è già stato: lo ha fatto negli anni il Comitato Luce sull’Eliseo, proponendo uno statuto di Fondazione di Partecipazione di gran lunga più avanzato rispetto a quello che si discute in questi giorni e già discusso e approvato in consiglio comunale.

    Chiediamo dunque:

    1. Che si interrompa il processo di approvazione di questo statuto e si apra una fase di dialogo costruttivo ed inclusivo con la cittadinanza e le realtà sociali;

    2. Di assegnare una specifica vocazione ad ogni struttura e di valutare anche modelli di gestione differenziati.

    3. Di ripartire dalla proposta del Comitato Luce sull’Eliseo e dal modello che quella bozza di statuto propone, per un ragionamento complessivo su tutte le strutture della città a vocazione culturale.

     

    Per aderire come associazione o come singolo inviare una mail ad avionica.av@gmail.com.

    Ogni mercoledì alle ore 19:00 si terrà un incontro di aggiornamento sulle iniziative da mettere in campo.

     

    Firme Associazioni:

    Arci Avellino

    ACLI Avellino

    Comitato Luce sull’Eliseo

    LiminaLab

    Controvento

    FeelFun

    Zia Lidia Social Club

    Legambiente Avellino – Alveare

    Comitato per la salvezza della Dogana

    IrpiniAltruista

    UdS Avellino

    Soma – Solidarietà e Mutualismo Avellino

    Avionica APS

    Terrafuoco APS

    Libera Avellino

    Collettivo Amataria

    Quaderni di cinema sud

    Pro loco Avellino

    ApplePie

    Fiab

    Centrodonna Visioni

    Vernicefresca

     

    Firme Individuali:

    Anita Maglio

    Chiara Mariconda

    Federica de Venezia

    Key Picariello

    Mario Ippolito

    Alexandra Vinci

    Enrica Aufiero

    Andrea Cresta

    Davide Perrotta

    Rino imbimbo

    Giuseppe Orefice

    Gaia Benincasa

    Stefania de ieso

    Francesca Petito

    Lilia Incoronato

    Piero Di Modica

    Marco Lemar

    Dario Terraglia

    Mariapia Oliviero

    Edda Gargiulo

    Mariagrazia Famiglietti

    Lilia Famiglietti

    Francesco Puzo

    Carmen De Vito

    Manuel Lomazzo

    Nicholas Ciardiello

    Marina Noviello

    Emilia Noviello

    Andrea Esposito

    Andrea Amorosini

    Andrei Lupu

    Elisabetta Picariello

    Agata Aufiero

    Davide Sofia

    Luca Cioffi

    Oscar Cini

    Andrea Matarazzo

    Andrea Russo

    Gianluca Avella

    Giovanni Di Rosa

    Alfredo Cucciniello

    Davide Perrotta

    Narvalo

    Fabio Salvador

    I fiori di cadillac

    Collettivo Agata

    Giuseppe Grella

    Ciro Zerella

    Gabriele Troisi

    I federa

    Manuel Ambrosone

    Lee van cleef

    Antonio Manco

    I Cattaleo & Bre

    Chronos jazz duo

    Ciro Roca

    Danilo Lampis

    Hygge – Terri.bile

    Luigi Mascilli Migliorini

    Antonio Paduano

    Sabrina Soriano

    Francesco Graziano

    Davide Brienza

    Laura Cammino

    CONTINUA SU AVELLINO ZON

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