Avellino, le MilleVoci di Cicchella al Gesualdo

0
avellino

Francesco Cicchella ha portato Micheal Bublé, Ranieri, Servillo e tante altre star al teatro Gesualdo di Avellino

L’attesa per lo show del comico, cantante e cabarettista napoletano Francesco Cicchella è stata pienamente ripagata. La platea del Gesualdo ha trascorso un paio d’ore di allegria, ascoltando le mille voci del talentuoso imitatore e comico campano. Si tratta del primo spettacolo teatrale di Cicchella, impreziosito dalla regia del maestro Gigi Proietti e dalla collaborazione artistica con Alessandro Siani.

Una splendida band dal vivo, diretta dal maestro Paco Ruggiero e la spalla e coautore Vincenzo De Honestis hanno arricchito un tonight show esilarante.

Con lo spettacolo delle 18.00 di ieri, Cicchella ha salutato Avellino, con la promessa di tornare nella prossima stagione teatrale.

Lo spettacolo si è aperto con i performer Ciro Salatino e Giovanni Quaranta, nei panni di due attrezzisti con la smodata passione per la danza, dal tip tap alla break dance. Da quel momento in poi, Cicchella ha incantato con le imitazioni dei suoi cavalli di battaglia Gigi D’Alessio, Michael Bublè e Massimo Ranieri. A questi volti noti, si sono aggiunte tante interessanti performance, tra le quali l’imitazione dell’attore Toni Servilloavellino

L’umiltà dell’artista, unita al suo cristallino talento hanno colpito la sala del Gesualdo, in particolare durante il mash-up conclusivo, con il quale Cicchella ha adattato brani memorabili della canzone italiana a tematiche di attualità quali la dipendenza dai social network, la piaga della violenza sulle donne e l’immigrazione. Con tematiche così importanti, ma altrettanto “ruffiane” si rischiava di cadere in un populismo che avrebbe macchiato un’ottima performance. Fortunatamente le doti vocali di Cicchella hanno avuto la meglio sul tutto.

Il titolo MilleVoci fa il verso alla famosa trasmissione Rai “Milleluci”, condotto da Mina e Raffaella Carrà, ma con la veste moderna e statunitense del tonight show.

Il Gesualdo ha ritrovato il vero cabaret sul proprio palco.