Avellino, sono state tolte le luminarie di Natale

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“Sarà tre volte Natale, e festa tutto l’anno…”: così cantava Lucio Dalla. Ad Avellino sembrava avessero preso alla lettera queste parole, con le luminarie natalizie ancora montate in città

La richiesta di estendere il periodo di accensione delle luminarie natalizie nella Città di Avellino è stata del vice presidente e coordinatore cittadino di Confcommercio, Giulio De Angelis, «per cercare di mantenere un’atmosfera di festa durante il periodo dei saldi».

In realtà questo è stato un tentativo di riparare al danno fatto ai commercianti avellinesi con la decisione di accendere le luminarie a ridosso del Natale per ravvivare lo shopping. Ma in quei giorni, l’attenzione dei cittadini avellinesi, si era già spostata altrove, attratti da eventi e mercatini di altre città, con conseguente perdita di “appeal” di Avellino.

Per rispondere alle critiche di alcuni avellinesi, che avevano interrogato l’amministrazione su chi effettivamente pagasse questo surplus nella bolletta energetica, la stessa ci ha precisato che i costi di gestione delle luminarie rientrano nel contratto del finanziamento ottenuto per l’installazione.

Che dire, Avellino è abituata a ben altre trovate singolari, ma questa scelta di prolungare a quasi tutto gennaio l’accensione delle luci natalizie, ha fato discutere non poco, oltre a non aver suscitato gli effetti sperati; e continuando a citare il grande Lucio possiamo affermare che “l’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va”.

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