Avellino, la neve di febbraio è costata cara



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Irpinia, avellino

52mila euro spesi tra ditte e sale per rispondere all’emergenza neve dello scorso mese di febbraio nel capoluogo di Avellino

La neve che, nel mese di febbraio, ha fatto commuovere i più romantici e sorridere i bambini, ha rappresentato, di contro, un significativo disagio per il Comune di Avellino. Oltre i problemi legati alla viabilità e al ripristino della corretta circolazione e percorribilità delle arterie del capoluogo, altro dato significativo sono le spese, effettuate in quel mese, per sopperire all’emergenza (Leggi anche QUI).

Sale e ditte impiegate sul campo sono le due voci principali nelle uscite del Comune in quel mese. La spesa totale ammonta ad una cifra superiore a 52000 euro. Nello specifico, più di 40000 euro sono stati destinati alle tre ditte che si sono occupate dello spargimento di sale e allo sgombero neve. Le ditte in questione sono state: “Rodia Antonio”, “Building and Planning s.r.l.” e “D’Archi Ful s.a.s.” che ha ricevuto l’introito maggiore, essendosi occupata anche di rimuovere neve e ghiaccio dalle prossimità degli edifici scolastici. irpinia, alta baronia, laceno, avellino

Per il sale, invece, sono stati spesi i restanti 12000 euro circa, di cui poco meno di 9000 alla ditta “Fratelli Aquino s.r.l.” e quasi 3000 alla ditta “Calcestruzzi Irpini s.p.a.” che hanno fornito, rispettivamente, 65 e 20 tonnellate di sale antighiaccio. Altri 650 euro sono andati all’Associazione di volontariato “Falchi Antincendio Avellino” (300 euro) e “Raggruppamento Irpinia Misericordie (350 euro) che hanno aiutato nelle operazioni di sgombero dei marciapiedi e messa in sicurezza delle aree pedonali.

Spese sicuramente necessarie ma che hanno, inevitabilmente gravato sulle casse comunali.

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