Avellino: il Novara sotto la lente d’ingrandimento

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Novara

Dopo due sconfitte consecutive, l’Avellino va a caccia del riscatto contro il Novara, bestia nera dei biancoverdi: vediamo i piemontesi nel dettaglio

Per l’Avellino è giunto, senza dubbio, il momento di lasciarsi alle spalle le due sconfitte consecutive riportate in campionato. L’occasione giusta si presenta nel fine settimana, dove in un Partenio-Lombardi, si spera pieno (anche in virtù del calo prezzi), va di scena la trentunesima giornata di Serie B, che vede ospite dei Lupi il Novara, squadra che da ben quattro anni sembra essere una chimera per l’Avellino. Ma osserviamo nel dettaglio la squadra piemontese.

ALLENATORE – Uno dei punti di forza del Novara è sicuramente quel volpone di Roberto Boscaglia, 48enne allenatore di Gela, che da qualche anno a questa parte, può definirsi come uno degli allenatori più esperti della categoria, in virtù delle sue esperienze pregresse con Trapani e Brescia. Schiera il Novara con una difesa a tre ed un trequartista: un 3-4-1-2 davvero di ottima qualità, specie con gli uomini che scendono in campo con la casacca dei novaresi.

ROSA – Come sopra, una rosa composta da ottimi giocatori, unitamente alle idee di gioco di mister Boscaglia, fanno del Novara una squadra pericolosissima. Non solo giocatori di esperienza, come Mantovani, difensore centrale che vanta anche una discreta militanza in Serie, ma anche giocatori che in B fanno la differenza come il centrocampista ex Vicenza, Antonio Cinelli.
Ma gli uomini, di cui certamente la difesa dell’Avellino dovrà prendere la targa, sono senza il benché minimo dubbio, Gianluca Sansone e Andrey Galabinov. Il primo, interpreta magistralmente il ruolo di trequartista, riuscendo a cucire, con ottimi risultati, il reparto avanzato ed il centrocampo.

Novara, Avellino, Galabinov
Andrey Galabinov con la maglia biancoverde

Il secondo, come molti ricorderanno, ad Avellino ha senza dubbio lasciato un buon ricordo, date le sedici reti messe a segno con la casacca biancoverde in 43 presenze. Se poi aggiungiamo che nel calcio, ci sono delle “leggi non scritte”, sarà meglio che i difensori biancoverdi tengano Galabinov sotto controllo, non solo perché uomo chiave del gioco novarese (10 gol e 6 assist), ma anche per evitare il più classico dei gol dell’ex.

STATO DI FORMA – Fare attenzione al Novara è d’obbligo, anche alla luce della condizione fisica attuale della compagine piemontese. Considerando le ultime quindici partite, il Novara è la seconda squadra più in forma del campionato, con solo due sconfitte, che le valgono sinora un bel filotto di risultati utili consecutivi, anche in trasferta, dove da un bel po’ interpretano il ruolo dei corsari (due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre). Tutti questi numeri valgono alla società il ruolo di ottava forza del campionato, anche se in buona compagnia di Perugia, Spezia e Cittadella, a quota 44 punti, che vale almeno per questa settimana, l’ultimo posto nella bagarre play-off.

PRECEDENTIDa parte degli azzurri, pendono anche i precedenti. Considerando solo quelli più recenti, senza ritornare alla stagione 1976/1977, sono cinque gli incroci avvenuti negli scorsi anni. Solo una vittoria per l’Avellino, nell’agosto 2013, per 2-1 con reti siglate da Castaldo su rigore e da Davide Zappacosta. Da quel momento, un pareggio per 0-0 al Partenio, poi Novara vittorioso nelle altre tre occasioni.

A mani basse, possiamo dire che il Novara è una vera e propria corazzata, che attacca e difende molto bene, una squadra davvero ostica. Un Avellino in difficoltà, reduce da ben due sconfitte consecutive, ha comunque il dovere di giocarsela, e anche se la cabala la vede in svantaggio, c’è un motivo per il quale i tifosi possono stare sicuri sul fatto che la squadra darà anima e corpo per la vittoria: riscattare la figuraccia casalinga con il Perugia. Ecco perché Avellino-Novara di sabato prossimo è una partita che ha tutte le carte in regola per dare spettacolo.