Avellino-Perugia 2-0, le pagelle dei biancoverdi

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Avellino-Perugia

Tutti promossi i calciatori biancoverdi. Molina devastante, Castaldo decisivo. Ecco i voti dei giocatori irpini nella sfida Avellino-Perugia

Avellino-Perugia 2-0, le pagelle dei biancoverdi:

Avellino (4-4-2)

DIFESA

Lezzerini 6: Ordinaria amministrazione per il portiere di scuola Fiorentina, il Perugia non ha praticamente mai tirato in porta. Reattivo nelle uscite e qualche rinvio così così. Si fa ammonire nei minuti di recupero finali per perdita di tempo.

Pecorini 6: Il pupillo di Foscarini tiene a bada gli attaccanti avversari e tampona la sterile costruzione offensiva dei grifoni. Stringe bene la diagonale ed effettua qualche cross impreciso e sbilenco.

Ngawa 7: il difensore belga, il migliore in organico, si fa riconoscere per la sua irruenza disciplinata. Contiene Di Carmine, raramente si lascia bruciare. Non bada troppo al sottile, svolge un compito egregio contro il secondo miglior attacco del torneo (con 56 reti).

Migliorini 7: rispolverato da Foscarini dopo essere stato relegato nel dimenticatoio nell’ultimo periodo della gestione Novellino, si fa notare per alcune chiusure tempestive, non trascurando proiezioni offensive. Nel primo tempo, rischiando, strattona Di Carmine in area di rigore, successivamente salva il risultato sempre su una conclusione dell’attaccante dei grifoni, spazzando in corner. Ha anche un’occasione da rete con un colpo di testa su cross di Di Tacchio.

Falasco 7: Inserito in extremis al posto di Rizzato, nei minuti iniziali confeziona un cross perfetto per Castaldo, che colpisce la traversa. È suo l’assist del goal del vantaggio, praticamente con un’azione fotocopia. Attento nella fase difensiva, si fa saltare una sola volta da Mustacchio, costringendo Di Carmine all’ammonizione per un fallo di frustrazione. Propositivo. (dal 17º s.t. Marchizza 6: schierato da terzino, nonostante sia un difensore centrale, controlla efficacemente la sua posizione. Concentrato).

CENTROCAMPO

Molina 8: Prestazione eccezionale per l’esterno di proprietà dell’Atalanta. Cavalcate incisive con il suo doppio passo, macina chilometri e si fa anche male alla spalla in un contrasto con Bonaiuto. Nella ripresa, con l’ingresso di Laverone passa a sinistra, dopo pochi minuti effettua un cross di pregevole fattura da cui scaturisce il raddoppio dei Lupi. Nel finale sfiora il 3 a 0 con un tiro rasoterra che sfiora il palo, lo avrebbe meritato. Esce tra scroscianti applausi che il pubblico gli tributa. Prezioso. (dal 48º s.t. Vajushi S.V.: dà il suo contributo nei 7 minuti di recupero finali, allontanando qualche pallone e provando a fare delle ripartenze).

De Risio 7.5: forma una coppia complementare con Di Tacchio, smista e recupera un’infinità di palloni. Pressa con energia e forza il portatore di palla, riempiendo gli spazi vacanti. Si sacrifica con la sua grinta e mette in difficoltà il centrocampo, più fisico, del Perugia (Kouan lo soffre tantissimo e viene anche ammonito per il nervosismo). Gustafson non brilla, le palle in verticale non passano mai. Mastino.

Di Tacchio 7.5: fa da scudo con De Risio, vincendo molti contrasti. Imposta la manovra della squadra, tanta aggressività, sostanza e buona qualità. L’azione del primo goal nasce da una palla che recupera a centrocampo. Viene ammonito per un fallo su Diamanti (quest’ultimo non riesce a prendere palloni ed è costretto a indietreggiare). Giganteggia in mezzo al campo.

D’Angelo 7: 275ª presenza in gare ufficiali per il capitano dei Lupi, suggellata da una prestazione di carattere. Si accentra partendo dalla sinistra, smarcandosi ripetutamente. Germoni e Mustacchio vanno in affanno per il pressing alto,  gli esterni umbri infatti vengono schiacciati sistematicamente. Dopo aver rischiato anche il goal (il suo tiro ravvicinato viene murato da Del Prete), all’inizio della ripresa si accascia da solo, stringe i denti ma è costretto ad abbandonare il campo per un cedimento muscolare. Esce affaticato e dolorante: lottatore. (dal 9º s.t. Laverone 6: impatto positivo, guadagna subito una punizione, tenta un tiro con il sinistro e dà non poche preoccupazioni agli avversari).

ATTACCO

Castaldo 8: con questa doppietta decide il match e sale a quota 10 reti stagionali. Nel primo goal, brucia la marcatura di Del Prete e colpisce di testa su una pennellata di Falasco, battendo Leali nell’angolino. Nel secondo, su cross di Molina, sfrutta da vero bomber di razza l’indecisione di Magnani e Germoni, aiutato dalla deviazione di Bianco. Abile a dare una mano in difesa nei calci piazzati, fa salire i suoi e cambia spesso gioco. Combattente, è il migliore in campo dei suoi.

Avellino-Perugia
Il primo goal di Gigi Castaldo

Asencio 6: non si risparmia, fa a sportellate con una difesa che nelle ultime otto partite avevo subìto solo 2 goal. Con un’azione personale sguscia tra i difensori umbri, lavorando di sponda con qualche spizzata per Castaldo, ma spesso cade nella trappola del fuorigioco (uno molto dubbio). Un po’ sottotono, ma comunque generoso per il suo impegno e per qualche guizzo da sottolineare.

All. Foscarini 8: il “Ferguson del Piave”, conterraneo del tecnico avversario Roberto Breda, aveva ottenuto l’ultima vittoria in Serie B proprio contro il Perugia (due anni fa). In pochi giorni, oltre a curare l’aspetto tecnico-tattico, ha trasformato l’aspetto psicologico dei suoi giocatori, sbloccando una situazione mentale deficitaria. L’Avellino, con una prestazione tonica e di temperamento, batte la squadra più in forma del momento (tre punti che mancavano dal 24 febbraio), portandosi fuori dalla zona play-out. Una boccata d’ossigeno in vista dello scontro diretto di Chiavari, contro l’Entella, in programma sabato 14 aprile alle 15.00.