“Avellino Prende Parte” comincia dalla Stazione



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Il network politico “Avellino Prende Parte” chiama a raccolta i cittadini avellinesi per un’assemblea politica presso la stazione ferroviaria

Avellino – Dopo aver raccolto oltre 110 firme in due settimane, Avellino Prende Parte convoca un’assemblea pubblica per sabato 6 Aprile alle 10:30 presso la Stazione ferroviaria del capoluogo. Un evento pubblico per costruire insieme ai firmatari del’appello (visibile su www.avellino.app) e a chi parteciperà, i confini e gli orientamenti di questo nuovo soggetto politico che nasce in città ma che già dai suoi primi passi afferma di voler guardare alla provincia, alla Regione, al Paese e all’Europa.

Una sfida ambiziosa, quella di creare una nuova casa, un nuovo spazio politico comune per quanti in questi anni non si sono sentiti rappresentati e che sono stanchi di vedere la propria città decadere per l’incapacità di chi la governa e per la mancanza di immaginizione e visione di chi aspira a farlo. Non una lista elettorale quindi, ma un vero e proprio network che mira a collegare ed unire persone ed esperienze diverse per cooperare nella costruzione di un progetto per il futuro di Avellino e dell’Irpinia, avendo ben presenti le difficoltà e le opportunità del nostro tempo, mettendo al centro la rigenerazione e la sostenibilità ambientale.

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Francesco Teselli in un momento di “Storie su rotaie”, spettacolo teatrale all’interno dello “Sponz Fest 2017”, che si è svolto nei vagoni del treno paesaggistico della linea ferroviaria Lioni-Rocchetta. © Foto di Alessia Gaeta

Si comincia nella Stazione di Avellino, un luogo simbolo della nostra storia recente, passata e futura. Il luogo che testimonia quanto siamo indietro dal punto di vista del trasporto pubblico locale e dei collegamenti tra Avellino e la provincia, tra Avellino e il resto della regione e del Paese. Un luogo che simboleggia l’emigrazione: quella del passato seguita alla tragedia del terremoto e quella del presente che vede oltre 2.000 giovani scappare ogni anno dalle nostre terre. Un luogo di straordinaria bellezza da cui tutto può ripartire, che può tornare ad essere il simbolo del riscatto e dell’impegno di una nuova generazione politica che si affaccia, per incidere, nel dibattito pubblico.

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