Avellino, proiezione del film “Sulla mia pelle”



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Venerdì 16 novembre, alle ore 18,00, presso la Sala Blu ex carcere borbonico di Avellino, si terrà la proiezione del film “Sulla mia pelle”

 

Venerdì 16 novembre, alle ore 18,00, presso la Sala Blu ex carcere borbonico di Avellino, il Centro Studi Cinematografici Campania, CinePrime in collaborazione con l’associazione Stefano Cucchi onlus, col patrocinio dell’ente Provincia di Avellino, invitano a partecipare alla proiezione del film “Sulla mia pelle” , film uscito a settembre 2018 e che racconta l’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, prima della sua tragica e discussissima morte.

Luoghi d'Irpinia-carcere, Avellino- museo irpino

L’incontro sarà aperto da un videomessaggio di Alessandro Borghi, attore protagonista del film e da una comunicazione dell’associazione Stefano Cucchi onlus. La manifestazione rientra nel calendario ufficiale dell’ associazioni Stefano Cucchi onlus, per cui l’ingresso è gratuito.

NEL DETTAGLIO LA TRAMA DEL FILM

Il giovane geometra romano Stefano Cucchi viene fermato la sera del 15 ottobre 2009 dai carabinieri dopo essere stato visto cedere a un suo amico qualcosa di non ben identificato. Viene perquisito e trovato in possesso di varie confezioni di hashish, cocaina e una pasticca di un medicinale per l’epilessia, di cui soffriva. Portato immediatamente in caserma, viene messo in custodia cautelare. Il giorno dopo, processato per direttissima, mentre al momento dell’arresto risultava molto magro e denutrito senza peraltro nessun trauma fisico, mostrava già difficoltà nel camminare e nel parlare ed evidenti ematomi agli occhi e sul volto.

La giudice stabilisce che deve rimanere in custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli, ma dopo l’udienza le condizioni del ragazzo peggiorano ulteriormente: viene quindi visitato in ospedale dove sono messe a referto lesioni, fratture ed ematomi diffusi su tutto il corpo. In carcere le sue condizioni peggiorano ulteriormente fino alla morte avvenuta il 22 ottobre. Le uniche informazioni che arrivano ai familiari, che dopo la prima udienza avevano cercato a più riprese e senza successo di vederlo o perlomeno conoscere le sue condizioni fisiche, sono quelle relative al decesso, unitamente a una richiesta di autopsia per capirne le ragioni

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