Avellino, presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino le notizie di massima sull’operazione

Stamane, presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino, il Colonnello Massimo Cagnazzo ha esposto nelle linee di massima l’operazione che ha portato alla chiusura di un Circolo in pieno centro di Avellino per prostituzione minorile ed induzione alla prostituzione.

L’operazione di servizio è stata diretta e coordinata dal nucleo provinciale di Avellino e dalla Procura distrettuale di Napoli.

Avellino

A guidare le indagini, eseguite ad ampio raggio e che partono da attività antecedenti a questa, è stata la denuncia del ragazzo di una delle minorenni. Intercettazioni ambientali e telefoniche hanno portato all’arresto del gestore, un ottantenne avellinese e di altri due clienti del circolo, un sessantenne ed un cinquantenne professionista del luogo.

Questa mattina, quindi, eseguita l’ordinanza di chiusura del circolo e di custodia cautelare nei confronti dei tre soggetti (carcere per il gestore e arresti domiciliari per i due clienti).

Le attività di prostituzione minorile risalgono al maggio 2016 e sono nate all’interno di un Circolo del centro di Avellino dove venivano combinati e si consumavano gli incontri sessuali a pagamento con le minorenni.

Le ragazze minori coinvolte erano dodici, tra i 14 e 17 anni prevalentemente tutte di Avellino e alcune appartenenti anche a famiglie in stato di disagio economico, si recavano nel circolo dopo aver marinato la scuola e lì il gestore le circuiva con complimenti e proposte lavorative all’interno del circolo e poi le induceva ad essere carine con i clienti e ad avere rapporti sessuali a pagamento.

Nessuna violenza è stata perpetrata loro dal gestore, ma la gravità del reato, ha dichiarato il Col. Cagnazzo, sta proprio nell’aver scelto ragazze minori, senza capacità di discernimento ed autodeterminazione e che vedevano nel gestore una persona di cui fidarsi.

Nessun consenso, quindi, è stato riconosciuto da parte delle ragazze vittime di questo giro di prostituzione che coinvolgeva clienti di età matura, tutti di Avellino.

L’invito a collaborare con le forze dell’Ordine fatto dal Colonnello Cagnazzo è rivolto ad ulteriori vittime, ragazze adolescenti o loro familiari.