giovedì - 28 Ottobre 2021
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    Avellino, quattro domande al candidato sindaco Dino Preziosi

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    Abbiamo pensato di porre quattro domande ai candidati sindaco della Città di Avellino, concentrando l’attenzione sulle politiche giovanili e sulla storia di ognuno di loro

    A rispondere alle nostre domande Dino Preziosi candidato sindaco per la città di Avellino con le liste “La Svolta” e “Forza Italia”.

    L’Intervista a Dino Preziosi

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    Lei da dove viene? Qual è la sua storia politica e perché ha scelto di candidarsi a sindaco di Avellino?

    “La mia provenienza è ben nota. Sono nato in un quartiere popolare, perciò conosco bene le esigenze di chi viene costantemente dimenticato dalle istituzioni,ma diventa oggetto di interesse solo durante le campagne elettorali con promesse che ancora oggi, quando ormai non c’è più nulla da offrire, non fanno altro che rubare le speranze delle persone speculando sui loro bisogni.

    Con sacrificio e tanto impegno, senza dovere niente a nessuno se non alla mia perseveranza, ho costruito una carriera da manager che mi ha portato a ricoprire ruoli di primo piano anche a livello internazionale, ad esempio quello di rappresentare a Bruxelles l’Italia nel CEEP, cioè l’unica organizzazione europea che rappresenta i datori di lavoro e le imprese che forniscono servizi pubblici.

    A livello amministrativo, da consigliere comunale, ho sempre seguito con attenzione le questioni economiche e finanziarie, offrendo spesso indicazioni e consigli per una corretta gestione dell’ente ma ho anche denunciato errori e storture nei bilanci comunali che in qualche caso hanno dato origine a vere e proprie inchieste in materia contabile.

    preziosi
    Dino Preziosi

    Ho scelto di ricandidarmi per l’amore che nutro per la città di Avellino. Stare nei banchi dell’opposizione negli ultimi anni ha limitato la mia possibilità di incidere, ma ora è giunto il momento di imprimere una svolta all’azione che richiede persone di provata capacità e competenza e di specchiata moralità”.

    Siamo alla chiusura della Campagna Elettorale, qual è l’avversario che teme e perché?

    “Io non temo nessuno. Di fronte a me non vedo altro che personeche hanno già amministrato per decenni Avellino con i risultati che purtroppo vediamo ogni giorno, eppure hanno ancora la faccia tosta di presentarsi come il nuovo. C’è poi chi crede di avere la vittoria in tasca basandosi solo sull’onda politica nazionale e chi, pur armato da buona volontà, non credo abbia le capacità per affrontare una consiliatura che non sarà certamente facile”.

    Lei cosa prevede nel suo mandato, in caso di vittoria, per quanto riguarda le politiche giovanili nella Città di Avellino?

    “Anche per i giovani è necessaria una svolta decisiva, offrire loro alternative alla via di fuga intrapresa in questi anni da migliaia di ragazzi. Fare in modo che sviluppino ed esprimano le loro potenzialità nella città natale e renderli quindi maggiormente protagonisti della loro vita è per me prioritario. Per questo penso a misure di tipo economico per sostenere gli studi dei giovani meno abbienti, ad agevolazioni per le giovani coppie che da sole non riescono ad accendere mutui per la casa e per quanti intendono avviare una nuova attività, a una card che permetta ai ragazzi di scambiare ore di volontariato con la possibilità di partecipare gratuitamente o a costo ridotto a tutte le iniziative culturali della città e, attraverso una convenzione con i commercianti interessati, di acquistare prodotti culturali come libri, cd o dvd a prezzi molto agevolati.

    Punto, inoltre, a promuovere le attività artistiche, valorizzando anche le piccole realtà amatoriali già presenti sul territorio, in particolare a vocazione musicale e a incentivare le attività sportive.

    Infine, per portare ad Avellino nuova vitalità, intendo lavorare per fare in modo da attrarre in città studenti universitari presso il campus di Fisciano che qui troverebbero circa mille appartamenti sfitti a prezzi concorrenziali rispetto a quanto le loro famiglie devono spendere altrove, anche per una sola stanza. Questo afflusso di ragazzi, oltretutto, avrebbe sicure ricadute positive anche sul commercio cittadino, altro tema che ho particolarmente a cuore, viste le enormi difficoltà del settore, e sul quale ho individuato diverse soluzioni nel mio programma”.

    Perché il popolo avellinese dovrebbe votare Preziosi e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

    “L’ho già detto. C’è bisogno di una svolta radicale, che può derivare solo da una guida affidabile, quindi da chi ha fatto di competenza e credibilità la propria cifra. Inoltre, il mio programma non solo indica le priorità da affrontare per risollevare la città dalle secche in cui è incagliata, ma offre anche soluzioni ed è tanto vero che alcuni miei competitor hanno pensato bene di riproporre diverse delle mie idee nei loro programmi”.

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