Avellino, quattro domande al candidato sindaco Luca Cipriano

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Abbiamo pensato di porre quattro domande ai candidati sindaco della Città di Avellino, concentrando l’attenzione sulle politiche giovanili e sulla storia di ognuno di loro

A rispondere alle nostre domande Luca Cipriano candidato sindaco per la città di Avellino con le liste “Partito Democratico”, “Laboratorio Avellino”, “Mai Più” ed “Avellino Più”.

L’Intervista a Luca Cipriano

Lei da dove viene? Qual è la sua storia politica e perché ha scelto di candidarsi a sindaco di Avellino?

“Sono un giornalista e mi occupo di comunicazione. La mia storia politica è breve e la mia unica tessera di partito è stata quella del Pd, che ho lasciato qualche anno fa. Oggi mi ritrovo ad essere candidato a sindaco di una coalizione a trazione civica, della quale fa parte anche il Partito Democratico, ma solo perché è stata accettata ed oggi è fortemente sostenuta la mia volontà di cambiamento e di rinnovamento del sistema, la stessa che già lo scorso anno, ho portato avanti solo con Mai Più. Mi sono candidato per questo, perché sogno una nuova Avellino, nuova, ma con la stessa forza e la stessa dignità che aveva in passato”.

Siamo alla chiusura della Campagna Elettorale, qual è l’avversario che teme e perché?

“Sinceramente non temo nessuno. Anzi, ad onor del vero, credo che siano gli altri ad aver paura di me, visto che ogni giorno sono sotto i loro attacchi. Questo dimostra che cercano di demolirmi e di rendermi più fragile. Ma la città sa bene chi sono i miei sfidanti e conosce la mia storia: schiena dritta da sempre, con un unico obiettivo: risollevare Avellino!”.

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Luca Cipriano

Lei cosa prevede nel suo mandato, in caso di vittoria, per quanto riguarda le politiche giovanili nella Città di Avellino?

“Nel nostro programma c’è grande attenzione per i giovani. Abbiamo previsto tante misure sia per le coppie che per coloro che intendono avviare una attività. Non vogliamo più che siano costretti ad andare via per trovare un futuro migliore, un lavoro che li gratifichi o opportunità che potrebbero essere offerte anche dalla città in cui sono nati. I giovani sono la forza di ogni comunità e speriamo di averli al nostro fianco in questa “battaglia” che stiamo portando avanti”.

Perché il popolo avellinese dovrebbe votare Lei e cosa c’è di differente in contrapposizione agli altri?

“Gli avellinesi dovrebbero votarmi, perché sono dalla loro parte. Questo non deve mai essere dato per scontato, perché è il punto da cui tutto si muove per fare bene in una città da amministrare, che ha sete di buon governo, ciò che manca da tempo e che ha ridotto Avellino a quello che è oggi. E’ ancora bella, è vero, lo ripeto da tempo, ma non basta: Avellino ha bisogno di essere funzionale, al servizio della gente che la vive e che ci lavora. Sono pronto a rimboccarmi le maniche, spero di trovare lungo il cammino persone che lo facciano insieme a me”.

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