lunedì - 26 Settembre 2022
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    Avellino, raccolta firme contro la propaganda del fascismo

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    ATTIVATI AD AVELLINO PUNTI DI RACCOLTA PER SOSTENERE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SULLE NORME CONTRO LA PROPAGANDA E LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI E LA VENDITA DI OGGETTI INNEGGIANTI A FASCISMO

    Nella settimana in cui ricade la Giornata della Memoria anche ad Avellino si attivano punti di raccolta per  firmare per la legge di iniziativa popolare sulle norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi e la vendita di oggetti inneggianti a fascismo.

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    Avellino Prende Parte, insieme all’Arci provinciale, all’Associazione Avionica, alla CGIL/SPI CGIL e all’Anpi aderiscono all’iniziativa promossa dal Sindaco di Sant’Anna di Stazzema comune simbolo della barbarie nazifascista.avellino

    “Da anni assistiamo impassibili al proliferare dell’esposizione ovunque, di simboli che richiamano a fascismo e nazismo, frutto di anni di sottovalutazione del fenomeno del ritorno di queste ideologie che mai come oggi sono pericolose – afferma Maurizio Verona sindaco e presidente del comitato promotore nella relazione introduttiva alla proposta – Il ‘Rapporto Italia 2020’ dell’Eurispes ci dice che dal 2004 ad oggi è aumentato il numero di chi pensa che la Shoah non sia mai avvenuta: erano solo il 2,7% oggi sono il 15,6%, mentre sono in aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche coloro che ridimensionano la portata della Shoah dall’11,1% al 16,1%. Inoltre, secondo l’indagine, riscuote nel campione un “discreto consenso” l’affermazione secondo cui “Mussolini sia stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” (19,8%). In compenso secondo la maggioranza degli italiani, recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%)”

    “Con questa iniziativa facilitiamo la raccolta firme anche nella nostra città mettendo a disposizione dei cittadini diversi punti dove è possibile sottoscrivere la proposta di legge popolare – afferma Francesco Iandolo consigliere comunale del gruppo Avellino Prende Parte – È necessario oggi più che mai ripartire dai valori democratici della nostra Costituzione e da un impegno maggiore nel contrasto dell’ideologia fascista e antisemita”

    Per tutti i residenti ad Avellino sarà possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare presso

    SEDE ARCI AVELLINO c/o Provveditorato agli Studi Via G. Marotta 14
    dal LUNEDI al VENERDI dalle 9.00 alle 19.00

    AULA STUDIO ASS. AVIONICA c/o Casina del Principe – Corso Umberto
    LUNEDI | MERCOLEDI | VENERDI dalle 14:00 alle 18:00 e MARTEDI | GIOVEDI dalle 09:00 alle 18:00

    SEDE SPI CGIL – Viale Italia 40
    dal LUNEDI al VENERDI dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00

    Sarà possibile richiedere moduli per organizzare la raccolta firme in altri luoghi scrivendo a francesco.iandolo@comune.avellino.it

    Per i residenti negli altri comuni sarà possibile firmare presso gli uffici anagrafe.

    (Iniziativa annunciata nella G.U. n. 260 del 20/10/2020).

    La legge di iniziativa popolare consta di due articoli:

    Art. 1.

    1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:

    «Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici. La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale. All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:

    «sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».

    Art. 2

    1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all’art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

    “1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.

    CONTINUA SU AVELLINO ZON

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