Il 32enne Gianmarco Gimmelli, presunto assassino di Claudio Zaccaria è morto questa mattina intorno alle 7:30 presso l’ospedale Moscati di Avellino

Era il principale indiziato da parte degli inquirenti dopo la mattinata di follia al centro di Avellino che l’aveva portato, secondo le prime ricostruzioni, ad aggredire Claudio Zaccaria con varie coltellate, ferire la 18enne che era con loro alla gola e poi lanciarsi nel vuoto.

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Gianmarco Gimmelli

Dopo tredici giorni di agonia Gimmelli, che era arrivato al Moscati in condizioni disperate soprattutto per una grave lesione interna al rene, è deceduto alle 7:30 di questa mattina.

Era stata dimessa, invece, diversi giorni fa dal Moscati, la 18enne presente al momento dell’accaduto in Via Fosso Santa Lucia che diventa l’unico testimone della brutta vicenda avellinese.

I Fatti

L’omicida che si sarebbe recato dalla vittima per un chiarimento originato da motivi passionali. Il confronto era presto degenerato in una colluttazione nel corso della quale l’omicida ha estratto un coltello e colpito più volte la vittima.

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Claudio Zaccaria

Dopo una colluttazione Gimmelli ha estratto il coltello ferendo ed infine uccidendo Claudio Zaccaria e dopo aver ferito con altri fendenti la sua convivente, una 18enne, si è lanciato dal primo piano di una casa nel centro di Avellino.

La donna era riuscita a fuggire in strada dove è stata soccorsa e portata all’ospedale Moscati di Avellino e sembrerebbe riportare un piccolo taglio al collo.

L’uomo prima di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di dieci metri ha tentato di tagliarsi le vene dei polsi, ora è ricoverato in rianimazione in condizioni che vengono definite gravi.

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