Avellino: il concerto del M° Libertucci chiude la Rassegna di Musica d’Organo



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Domani, venerdì 10 febbraio, alle ore 20.00 avrà luogo presso la Cattedrale di Avellino il concerto che chiude il primo Festival Organistico “Laudate Dominum in Chordis et Organo”. Ospite d’eccezione l’organista della Basilica vaticana di San Pietro, il M° Gianluca Libertucci

Gran finale per quello che è stato il primo Festival organistico della Diocesi di Avellino. “Laudate Dominum in Chordis et Organo” si chiude dopo ben otto concerti che hanno ridato voce a sei organi della nostra provincia recentemente restaurati grazie ai fondi dell’8×1000. Eventi unici arricchiti dalla bravura di musicisti di grande talento e di fama internazionale che sono riusciti a far apprezzare ad attenti uditori una musica troppo spesso etichettata come desueta o d’élite.

L’ultimo concerto della Rassegna Organistica, che si svolgerà domani venerdì 10 febbraio, alle ore 20.00, nella Chiesa Cattedrale di S. Maria Assunta in Avellino, sarà tenuto da uno dei più grandi organisti del panorama italiano ed internazionale: si tratta del M° Gianluca Libertucci.

Libertucci, che svolge un’intensa attività concertistica nell’ambito dei maggiori festival di musica d’organo nazionali ed internazionali, vanta un curriculum di tutto rispetto: dal 1991 è organista della Basilica vaticana di San Pietro e delle Celebrazioni liturgiche Ponavellinotificie, e, dal 2008, organista delle Udienze Generali del Papa, senza contare il medesimo ufficio ricoperto nella Cappella dei Santi Martino e Sebastiano della Guardia Svizzera Pontificia.

Nel dicembre 2002 ha partecipato al concerto inaugurale del nuovo organo della Cappella Sistina e nel maggio 2007 ha inaugurato il nuovo organo della Cappella del Governatorato della Città del Vaticano alla presenza di Benedetto XVI.

Non solo musicista ma anche progettista: non va trascurato infatti il suo prezioso contributo nella progettazione del nuovo grande organo per l’Auditorium dell’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania.

Come organista Libertucci ha collaborato con prestigiose istituzioni lirico-sinfoniche quali il Teatro massimo Vincenzo Bellini di Catania, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro dell’Opera di Roma, il Coro e l’Orchestra del Teatro Bol’šoj di Mosca.

Il coordinatore artistico dell’evento, prof. Antonio Polidoro, alla vigilia della chiusura del Festival tira le somme di quella che è stata un’esperienza di grande intensità artistica ma soprattutto spirituale:

“La rassegna ha riscosso notevole apprezzamento – ha dichiarato il professore Polidoro al nostro giornale – e il successo, che non doveva e non poteva avere mera natura artistica, è andato aldilà di ogni aspettativa. Le finalità principali, tutte di carattere religioso e spirituale, sembrano essersi realizzate. Ruolo fondamentale per l’organizzazione dei concerti è stato svolto dall’Ufficio Beni Culturali e Edilizia di Culto della Diocesi di Avellino e dal suo Direttore, l’architetto Modestino Picariello. Un grazie particolare, infine, va riservato all’Amministratore Diocesano, Mons. Vincenzo De Stefano, all’organista della Cattedrale cittadina, M° Maurizio Severino, nonchè al Vescovo Francesco Marino, oggi sulla Cattedra di Nola, che comprese sin da principio il valore del progetto e lo approvò con entusiasmo”.

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