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    Avellino-Rocchetta, 120 anni di storia festeggiati dal TCI

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    La linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio compie 120 anni. Il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia”, nucleo del Touring Club Italiano, celebra la storica tratta, ormai sospesa dal 2010, guardando al futuro con un’iniziativa nel borgo di Lapio

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    120 anni di storia per quasi 120 km di lunghezza. È questa, in estrema sintesi, l’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, storica strada ferrata che attraversa l’Irpinia per giungere in Puglia, passando per la Basilicata. Inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895, la tratta, dopo aver vissuto negli anni alterne fortune, è ormai sospesa dal 12 dicembre del 2010.

    Eppure, l’Avellino-Rocchetta, ferrovia tra le più antiche della Campania, potrebbe rappresentare un’importante risorsa nello sviluppo della cultura e del turismo dell’Irpinia. È proprio questo il concetto da cui prende le mosse l’iniziativa, organizzata dal Club di Territorio “Paesi d’Irpinia”, nucleo del Touring Club Italiano, che si terrà domani 25 ottobre nel borgo di Lapio per celebrare questi 120 anni di storia guardando al futuro.

    La giornata inizierà con un momento istituzionale cui prenderanno parte il sindaco Natalino Fabrizio e i rappresentanti del Touring Club Italiano. A seguire si svolgerà una visita guidata a Lapio che prevede anche un’escursione in un’azienda vitivinicola. Dopo il pranzo e un momento informale dedicato alla comunicazione di nuove iniziative, al tramonto sarà la volta di uno spettacolo pirotecnico nei pressi del “Ponte Principe”.

    Avellino-Rocchetta
    Avellino-Rocchetta, foto di Stefano Paolini dal sito www.liberamenteonline.com

    Alle ore 17,30 nella Sala consiliare del comune di Lapio si svolgerà, inoltre, il convegno dal titolo “Se una sera d’autunno un viaggiatore… Il Ponte Principe tra storia e strategie di sviluppo”.

    Saranno presenti il sindaco Natalino Fabrizio, il consigliere comunale Carmelina D’Amore, il presidente dell’associazione “In Loco Motivi” Pietro Mitrione, il console del TCI Angelo Verderosa, il presidente del Tribunale di Lagonegro Matteo Claudio Zarrella, lo storico Fiorenzo Iannino e gli onorevoli Angelo Antonio D’Agostino, Giancarlo Giordano e Luigi Famiglietti. Le conclusioni saranno affidate all’assessore ai Trasporti e all’Ambiente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.

    L’iniziativa rientra nel progetto “Tesoro Italia” con cui il Touring Club Italiano intende riscoprire e valorizzare il “patrimonio negato” del nostro Paese, occupandosi di 52 luoghi di alto valore culturale e turistico, spesso ben conservati, ma chiusi al pubblico o raramente accessibili.

    Un’occasione, dunque, per mantenere viva l’attenzione su questa tratta ingiustamente dimenticata che, come spiega il Club di Territorio “Paesi d’Irpinia”, «opportunamente potenziata e ristrutturata, potrà collegare l’Alta Irpinia e la Valle del Calore ai nodi dell’alta velocità, ridando così valore alla funzione principale per la quale fu costruita: un efficiente trasporto pubblico su ferro tra i due mari».

    Basti pensare alla ricchezza culturale, paesaggistica ed enogastronomica dei luoghi che la ferrovia percorre. L’Avellino-Rocchetta, infatti, attraversa e lambisce in più punti i fiumi Sabato, Calore ed Ofanto e  passa attraverso i territori del Taurasi e del Fiano nonché del Parco Naturalistico Regionale dei Monti Picentini raggiungendo tanti borghi storici.

    Un itinerario mozzafiato all’interno dell’Irpinia che merita di essere riscoperto.

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