“Venga la ferrovia”, una giornata storica lungo l’Avellino-Rocchetta



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È online “Venga la ferrovia”, documentario del regista Federico Curci, che celebra la riapertura dell’intera tratta dell’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Il racconto di una giornata storica vissuta a bordo del treno 

Federico Curci continua a mantenere viva l’attenzione sull’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Dopo il breve “Prossima fermata”, il regista solofrano è, infatti, tornato a raccontare quello che ormai è diventato un simbolo dell’intera Irpinia nel documentario “Venga la ferrovia”.

L’opera è da poco disponibile su YouTube, dopo le diverse proiezioni degli ultimi mesi.

Attraverso i trentacinque minuti di filmato è possibile rivivere la data storica del 26 maggio 2018, giornata che ha visto la riapertura dell’intera tratta ferroviaria, dopo anni di travagliate e alterne vicende. Tante le testimonianze raccolte da Curci.

Alle voci dei numerosi passeggeri che hanno partecipato con entusiasmo al viaggio inaugurale, si alternano quelle di chi si è fatto portavoce, negli ultimi anni, della battaglia culturale che ha condotto alla riapertura della tratta. Tra questi ultimi, Pietro Mitrione, presidente dell’associazione “In Loco Motivi”, e Francesco Celli, presidente dell’associazione “Info Irpinia“.

Avellino-Rocchetta
Un’immagine del treno storico tratta dal documentario

A fare da cornice ai racconti degli intervistati, le immagini dei suggestivi scorci ripresi dal treno in corsa: le valli dei fiumi Sabato, Calore e Ofanto, le colline irpine ricche di vigneti e castagneti, il lago di Conza e la rupe su cui sorge Cairano.

L’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, inaugurata nel 1895, era stata sospesa a partire dal 12 dicembre del 2010, in attesa di dismissione. I 120 km di strada ferrata, che attraversano Campania, Puglia e Basilicata, hanno ripreso la loro attività nel 2016 lungo il tratto da Conza a Rocchetta. La riapertura della linea a scopi turistici, con l’obiettivo di valorizzare i territori lungo la ferrovia, è avvenuta grazie al protocollo firmato da Fondazione FS Italiane, Rete Ferroviaria Italiana, MiBACT e Regione Campania. Da allora la riattivazione della ferrovia è proseguita gradualmente, fino ad arrivare alla totale riapertura.

Avellino-Rocchetta, Prossima fermata
Federico Curci

Attualmente continuano le iniziative e gli eventi legati al treno turistico, un importante risultato che fa ben sperare per il futuro, come sottolinea lo stesso Curci:

«Venga la ferrovia è il racconto di una passione, quella per l’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, di un impegno senza sosta da parte di associazioni e soprattutto da parte di Pietro Mitrione, vero simbolo di questa riapertura. Il viaggio che abbiamo fatto è stato qualcosa di storico: una ferrovia destinata a scomparire si apre al turismo in Irpinia e lo fa con tanto entusiasmo e voglia di non fermarsi. Ormai l’attività del treno si è consolidata, con eventi che continuano tutto l’anno. Da parte mia, ho cercato di raccontare l’entusiasmo generato dalla riapertura della tratta e di raccogliere il pensiero di chi ha partecipato all’evento. Spero che il documentario possa essere visto da più persone possibili, per incuriosire e magari far venire in Irpinia più turisti. Abbiamo già realizzato varie proiezioni pubbliche, due ad Avellino, presso la Casina del Principe e l’Università della terza età, l’ultima a Venosa, in provincia di Potenza».

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