Avellino, sorpresa a rubare da Idea Bellezza denunciata una cinquantenne



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grottaminarda - sant'angelo dei lombardi

È successo ad Avellino ieri pomeriggio da Idea Bellezza: denunciata una cinquantenne sorpresa dalle commesse a rubare dei profumi

Proprio nei pressi del tribunale, sotto gli occhi del palazzo di giustizia, una cinquantenne ha cercato di rubare da Idea Bellezza, una nota profumeria del capoluogo Irpino, Avellino.

La cinquantenne ha cercato di rubare dei profumi. Le commesse si sono accorte del tentato furto e hanno fermato la donna invitandola a restituire la merce.

Di risposta questa ha opposto resistenza e ha addirittura aggredito le commesse e poi è fuggita lasciando la refurtiva.

Tra lo spavento e l’incredulità é stata allertata la polizia per denunciare l’accaduto. La polizia ha poi trovato la cinquantenne in via Tagliamento ma ha avuto difficoltà a portarla in questura. Solo grazie all’intervento del personale femminile della squadra mobile la donna è salita in auto e ha fornito le proprie generalità.

Dunque un furto evitato e forze dell’ordine attive ed efficienti per la nostra città.

Tuttavia non vanno dimenticati i tanti furti andati a segno presso le abitazioni private in molti paesi dell’Irpinia.

Molti racconti che fanno arrabbiare di persone disperate: “Sono entrati i ladri in casa mia, hanno portato via tutto, i sacrifici di una vita andati in fumo”.

Parole amare, intrise di rabbia e paura, che ci devono far riflettere su quanto possiamo effettivamente essere al sicuro e dormire tranquilli.

Il tentato furto di ieri è avvenuto in luogo pubblico, a maggior ragione non dovrebbero esserci telecamere, più controlli e sicurezza?

Se le commesse, che tra l’altro hanno subito anche un’aggressione vivendo una situazione di pericolo sul posto di lavoro, non si fossero accorte di nulla probabilmente quella donna avrebbe commesso il reato in questione.

Avellino

Aldilà della paura viene da chiedersi perché una persona deve rubare? Se ci mettiamo dalla parte dei ladri potremmo azzardare anche spiegazioni che vanno a giustificare il loro operato.

Se pensiamo alle storie di quei tanti pensionati sorpresi a rubare il pane perché non hanno di che mangiare. Quante volte ci siamo commossi quando abbiamo sentito che i poliziotti hanno pagato per loro il conto.

Rubare per necessità non esula dalla condanna di questa azione che è sempre rivolta ai danni di qualcun’altro.

A volte basta semplicemente chiedere e forse ci sorprenderemo nel sentire molti dire “prendi pure”.

Certo è che la mercanzia in questione non è proprio necessaria come il pane. Di trucchi e profumi possiamo anche farne a meno, perché è sempre meglio una faccia acqua e sapone piuttosto che una maschera.

Rubare significa anche non avere la consapevolezza che le cose si conquistano e si guadagnano rimboccandosi le maniche.

Vuol dire non avere rispetto per il lavoro e i sacrifici fatti dagli altri, e, in ultima analisi, rubare vuol dire non avere coscienza del fatto che tutti possiamo e dobbiamo fare la nostra parte per conquistare le cose di cui necessitiamo.

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