Avellino e Scandone: bisogna evitare il disastro



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Continua il periodo negativo dell’Avellino e della Scandone, i margini di errore sono bassi ma c’è ancora tempo per evitare un disastro che avrebbe conseguenze catastrofiche per la città

L’esperienza di Ciccio Tavano da una parte, il carisma di coach Sacripanti dall’altra. Ad agosto gli appassionati avellinesi si erano illusi sognando una stagione al vertice per entrambe le realtà sportive della città ed invece dopo pochi mesi devono fare i conti con la realtà.

L’Avellino continua il suo cammino sterile, in bilico tra metà classifica e la zona retrocessione. Un’agonia che mister Tesser non ha saputo ancora arginare, per lui il capolinea potrebbe essere la trasferta a Trapani, una sconfitta significherebbe l’addio del mister ex Ternana. Il match in Sicilia rivedrà il ritorno in campo di Gigi Castaldo, aspettato da tutti come il salvatore della patria ma il problema, mai come quest’anno, non è in attacco bensì in difesa. Una preparazione fisica errata e gli errori in fase di mercato del duo Taccone-De Vito hanno portato l’Avellino ad essere una delle difese più perforate del campionato cadetto. La società non può permettersi una retrocessione dopo quanto di buono costruito in questi ultimi anni, perciò a gennaio è essenziale tornare sul mercato per comprare innesti di categoria. In questi giorni sono circolati alcuni nomi: Bittante e Sardo. Due cavalli di ritorno che sicuramente potrebbero fare al caso dell’Avellino vista la situazione critica sulla fascia destra. Qualcosa dovrà muoversi anche al centro della difesa, Ligi e Rea sono perennemente infortunati e nelle poche uscite stagionali non hanno garantito la sicurezza necessaria ad un reparto che per limitare i danni  è ricorso, spesso, ai miracoli di Frattali o comunque alle buone prestazioni di Biraschi .

La Scandone, dopo la sconfitta di sabato sera patita a Casalecchio di Reno contro la Virtus Bologna, ha soltanto due punti di vantaggio sull’ultima posizione. Anche qui molti problemi legati all’infermeria. Taurean Green non sarà disponibile per un bel pò, coach Sacripanti ha disperatamente bisogno di un leader nelle vesti di playmaker. E’ ormai in dirittura d’arrivo la trattativa per un ritorno (Scandonesarebbe il quarto) di Marques Green. L’americano dal passaporto macedone potrebbe essere utile nella gestione dei palloni caldi che, nelle ultime uscite, hanno fatto perdere punti preziosi alla Sidigas. L’esperienza del folletto di Philadelfia, nonostante la non giovane età, può far risalire in classifica i bianco-verdi verso posizioni più tranquille. Il patron De Cesare sa benissimo che una retrocessione non conviene all’azienda Sidigas e non conviene al movimento cestistico che perderebbe una grande protagonista.

Il tempo per rimediare agli errori c’è. Avellino non può permettersi due retrocessioni, ne va della credibilità della città e della speranza che hanno i giovani che sono rimasti, con la speranza di un futuro migliore e con l’orgoglio di avere due società che rappresentano la città nelle maggiori competizioni nazionali.

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